Non c’è che dire, quei tre dottori sono proprio bravi.
Sono un trio davvero fantastico.
Un po’ come il famoso Gre-No-Li (Green-Nordhal-Liedholm) del Milan o dell’ugualmente celebre Ma-Gi-Ca (Maradona-Giordano-Careca) del Napoli.
Scu-Bo-Mo. Scuderi-Boemi-Mollace.
I tre magistrati della Procura della Repubblica di Reggio Calabria nel corso della loro audizione al cospetto della I Commissione del Consiglio Superiore di Magistratura non hanno di certo fatto una bella figura così come, in seguito alle audizioni, ne è uscito dannatamente screditato tutto l’ufficio.
E pensare che qualcuno di loro si era messo anche la cravatta più bella che aveva…
Eh ma le belle cravatte non bastano mica se l’ex Procuratore Capo facente funzioni, Franco Scuderi, dichiara, testualmente, che “il senatore Sergio De Gregorio è stato infilato nell’inchiesta che lo riguarda” e non bastano nemmeno se il coordinatore della Dda, Salvo Boemi, dichiara, testualmente, che “la lettera del Corvo è stata funzionale a Sarra e all’avocazione, da parte della Procura Generale, dell’inchiesta che lo vede coinvolto” e non bastano nemmeno se il Procuratore Capo, Giuseppe Pignatone, dichiara, testualmente, che “le fughe di notizie sono un problema annoso della Procura di Reggio”.
Eh no, non bastano affatto le belle cravatte…
Il trio Scu-Bo-Mo dovrà escogitare qualcosa di diverso per scongiurare il rischio di un procedimento disciplinare da parte del Csm. Quello fatto fino a ora, le belle cravatte, sono tutte cose che servono a infiammare la platea.
E a fare brutte figure.
Tag: boemi, csm, mollace, pignatone, Reggio Calabria, scuderi
Giugno 3, 2008 alle 1:57 pm
Ed io che pensavo si fosse vomitato addosso…! Invece era la cravatta buona!