Archive for marzo 2008

Sfiga cammina con me

marzo 31, 2008

Con vari problemi interpersonali, l’acqua che a casa va e viene, così come l’energia elettrica che, per un corto circuito che mi costringe ad asciugare i capelli in camera da letto, e che nessun elettricista sembra riuscire a risolvere, e, ultimo ma non ultimo, un pc portatile con quindici giorni di vita già sottoposto a formattazione dichiaro ufficialmente attivo lo stato di crisi nella mia vita privata.

Che sgarbato!

marzo 29, 2008

berlusconi.jpg  Che sgarbato il buon Silvio!

Ha dato buca al sole di Reggio Calabria, riapparso oggi dopo quasi una settimana di maltempo natalizio. Veltroni e Bertinotti (soprattutto il secondo) sono stati costretti, per le avverse condizioni climatiche, a tenere i loro comizi al chiuso, presso il CineTeatro Odeon che, soprattutto per il segretario del Pd, si è rivelato inadeguato a sostenere la richiesta di pubblico.

Ma il bel tempo reggino è ricomparso oggi in coincidenza della visita calabrese di Re Silvio che però ha scelto Catanzaro, Cosenza e Lamezia Terme per il suo tour che i numeri battuti dalle agenzie dicono essere piuttosto ben riuscito.

E la Reggio gentile che si era messa in ghingheri per Silviuccio suo?

Dimenticata.

Non sono in grado di sapere se e quanti voti avrà perso il Pdl a Reggio e provincia in seguito a questo sgarbo, ma quello di Silvio non è stato di certo un gesto da Cavaliere

Il trasformista

marzo 27, 2008

bianchi.jpg Moet chandon a fiumi nelle sedi italiane del Pdci, alla notizia che il Magnifico Ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, ha deciso di abbandonare la nave rossa per salire a bordo del transatlantico che come targa ha Pd.

Chissà come saranno contenti Veltroni e compagni…

Dopo essere stato scazzottato in tutti i Congressi d’Italia del Pdci, l’ex Rettore della Mediterranea ha deciso quindi di togliere il disturbo (mai espressione fu più azzeccata). Ennesimo gesto poco carino da parte del Ministro (ancora per poco, ringraziando Dio). Arrivato da lui che, candidato alle elezioni del 9-10 aprile 2006 nella lista PdCI-Verdi, e non eletto, riuscì ad accomodarsi sulla scialuppa, e che scialuppa, di salvataggio del Ministero dei Trasporti, grazie alla segnalazione proprio del PdCI. Arrivato da lui che ebbe modo di affermare: “Quando sono sorti i Comunisti italiani, dopo il trauma della caduta di Prodi, vi ho ritrovato i segni della tradizione del PCI”.

Adesso Prodi è caduto un’altra volta (ma allora è un vizio!), ma, mentre i reggini lo hanno fatto con somma disperazione da un pezzo, la barbetta più antipatica d’Italia non vuole rassegnarsi all’idea di dover tornare a Reggio da “semplice” professore universitario.

Da sempre abbonato all’ultima posizione nelle classifiche di gradimento dei Ministri, per Bianchi, l’esponente più fallimentare dell’altrettanto fallimentare Governo Prodi, si aprono adesso le porte del Pd.

Una volta chiuse, però, speriamo che qualcuno getti via la chiave.

Per colpa di chi?

marzo 26, 2008

L’imprenditore Antonio Saladino, ex presidente della Compagnia delle opere della Calabria e principale indagato nell’inchiesta Why Not su presunti illeciti nella gestione di finanziamenti pubblici, ha denunciato ai carabinieri di avere ricevuto minacce. ”Una telefonata anonima – ha detto Saladino in una dichiarazione – e’ giunta questa mattina sull’utenza di mia sorella proferendo le seguenti frasi: ‘Dica al dottore che siamo arrivati alla resa dei conti. Dica a suo fratello che siamo arrivati alla resa dei conti. Lui capira’. Lui capira’ perche’ sa cosa ha fatto. Lei non lo sa, ma lui sa cosa ha fatto. Glielo dica”’. ”Purtroppo – ha aggiunto Saladino – non posso non prendere seriamente in considerazione l’ipotesi che cio’ sia una delle conseguenze del clima di tensione che si e’ creato intorno a me, a seguito delle note vicende giudiziarie. Vicende nell’ambito delle quali mi trovo coinvolto, senza comprenderne a tutt’oggi le ragioni, visto che ancora non ho avuto contestazione di un addebito specifico e, seppure reiteratamente richiesto, non e’ stato disposto il mio interrogatorio. E’ grave che gli irreparabili danni che fino ad oggi hanno distrutto il mio lavoro e la mia famiglia, oggi abbiano come destinataria la mia persona e segnatamente la mia incolumita’ fisica”.  (ANSA)

Vediamo chi è il primo a dare la colpa a De Magistris.

Accetto scommesse.

Se telefonando…

marzo 25, 2008

A Crotone si muore.

A Crotone si muore e, come spesso accade in Calabria, piuttosto che in Sicilia o Campania, a finire in mezzo alle scariche di piombo finiscono anche gli innocenti. Nell’agguato in cui ha perso la vita Luca Megna, 37 anni, è rimasta gravemente ferita la figlia dell’uomo, una bimba di 5 anni che, come tutti i bimbi, non ha alcuna colpa se non quella di essere nata in una terra infausta come quelle predette.

Oggi un altro omicidio, a cadere è stato Domenico Cavallo: potrebbe essere la risposta all’omicidio di qualche giorno fa.

Domani vertice alla questura di Crotone per capire cosa può fare lo Stato per arginare quella che potrebbe diventare una mattanza.

Ma i due più bravi ce li abbiamo in casa e nemmeno lo sappiamo.

Minniti ha telefonato a Loiero. Non so però se a titolo di viceministro dell’Interno, di segretario del Pd Calabria, di candidato del Pd in Calabria o di calvo. Ma Loiero ha risposto in qualità di Governatore, di esponente (trombato, vista la composizione delle liste calabresi) del Pd, di crotonese (è nativo di Santa Severina)  o anch’egli di calvo?

Ma la cosa più grottesca è che i media (ho appreso la notizia dall’ANSA, ma immagino che anche altri organi di stampa abbiano ripreso il fatto) diano risonanza a questi beceri comunicati da campagna elettorale che vorrebbero dimostrare la vicinanza e l’indignazione dei nostri valorosi esponenti politici calabresi.

La gente muore.

Minniti e Loiero si telefonano.

Spero almeno che abbiano la tariffa “You & Me”.

Buona Pasqua

marzo 23, 2008

Mentre si muore in Darfur, in Terra Santa, in Tibet e chissà in quanti altri posti del mondo, mentre da qualsiasi parte ci si volti si fa fatica a trovare qualcosa per cui valga la pena “concedere” un sorriso sincero, di sincero giungano a tutti i lettori di questo neonato blog (ancora pochi, ma più di quanto mi aspettassi inizialmente), a tutti gli amici e le persone che mi vogliono bene ed a cui voglio bene, gli auguri di una serena Pasqua di pace, vissuta con il conforto della salute e della famiglia o, comunque, dell’amore che sono ancora convinto che ogni essere umano sappia provare e dimostrare.

Claudio

Ora pro nobis

marzo 21, 2008

nunnari1.jpg Un altro pasticciaccio brutto made in Calabria si sta consumando (e ancora non abbiamo visto niente) nella vicenda relativa ai presunti illeciti legati alla gestione dell’Istituto Papa Giovanni XXIII di Serra d’Aiello.

“Sull’ospedale hanno mangiato tutti”.

A dirlo non è uno scaricatore del porto di Gioia Tauro, ma  l’arcivescovo di Cosenza, mons. Nunnari che sulla vicenda ha rilasciato una dichiarazione al quotidiano La Provincia Cosentina.

Ora, non metto in dubbio la veridicità di tale affermazione, sono cosciente dell’immensa montagnola di merda che rischia piovere, ancora una volta, in terra calabra, ma, certamente, quella usata da mons. Nunnari non mi sembra un’espressione tipicamente da “alto prelato”.

Ma forse sono bigotto io.

“L’ideologia…malgrado tutto credo ancora che ci sia”

marzo 20, 2008

Ha ragione il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a stroncare i continui appelli di Berlusconi a votare Popolo delle Libertà o Partito Democratico, le due formazioni politiche che, presumibilmente, saranno in ballo per la vittoria delle prossime elezioni di aprile, perchè altrimenti si tratterà di “un voto perso, un voto inutile”.

E’ una vergogna definire un voto dato a “La Destra”, piuttosto che alla “Sinistra l’Arcobaleno” o all’Udc, come un voto inutile.

Mi rattrista vedere calpestati gli ideali più puri della destra, della sinistra e del centro, da personaggi (o meglio loschi figuri) alla ricerca di una poltrona a cui incatenarsi.

Questa non è la campagna elettorale che vorrei, ma d’altra parte, quella in cui vivo non è nemmeno l’Italia che vorrei.

Spero ancora che ci sia qualcuno che eserciti il proprio sacrosanto diritto di voto, scegliendo almeno il simbolo che più si avvicina alle proprie idee, dato che questa legge elettorale ci impedirà di scegliere gli uomini e le donne che vorremmo in Parlamento.

Avrà la mia stima chi voterà secondo ideologia, al di là della sponda politica, per dimostrare che quello che cantava non molti anni fa il grande Giorgio Gaber, esista ancora e non sia solo e soltanto una rima baciata all’interno di una divertente canzone.

L’inquisitore smemorato ed i bacetti rubati

marzo 18, 2008

dipietro.jpgfalcomata_monica.jpgL’inquisitore di Montenero di Bisaccia, il Ministro alle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, ha affermato che “il Ponte sullo Stretto non è una priorità”.
Ora, fermo restando che sono estremamente contrario alla realizzazione di tale opera, ricordo a me stesso che lo stesso Di Pietro ed il suo valoroso partito, l’Italia dei valori (quali valori???) nello scorso ottobre hanno votato contro lo scioglimento della Stretto di Messina Spa, la società che ha in appalto la costruzione dell’opera, facendo fare una figuraccia all’ormai defunto Governo Prodi.
Capisco che le infrastrutture non sono la merce(des) abituale dell’inquisitore di Montenero di Bisaccia, ma il fosforo non è mica una droga…

Salto di palo in frasca e vi parlo di una cosetta stupida stupida.

Tra le tante cose che ho seguito oggi per il portale strill.it c’è stata la seduta del Consiglio Comunale di Reggio Calabria: tra i punti all’ordine del giorno la surroga del consigliere di Alleanza Nazionale, Massimo Labate, arrestato lo scorso luglio per associazione esterna di stampo mafioso e scarcerato pochi giorni fa, dopo essersi dimesso. A beneficare della carica è l’affascinante avvocatessa Monica Falcomatà (che potete ammirare in foto): una decisione unanime che ha seguito i baci e gli abbracci di numerosi esponenti dell’opposizione. In molti si sono fiondati sull’avvenente esponente di AN per rubacchiare un bacetto, tra gli altri un celebre consigliere della sinistra estrema reggina, di cui, per pudicizia, non faccio il nome.
Un gesto carino che ha destato dal torpore da cui di solito viene assalito quando siede in Consiglio, anche il Sindaco Scopelliti: “Non mischiamo destra e sinistra”, ha detto il primo cittadino.
Cosa si fa per una f….uga dagli schemi…

Da cosa nasce cosa

marzo 17, 2008

Ho deciso di arricchire la mia cultura.

Sono attualmente impegnato nella lettura del libro di Alfio Caruso “Da Cosa nasce cosa”, un volume che ripercorre la storia della mafia dal 1943 fino alla cattura di Bernardo Provenzano.

Si tratta di un bel mattone di oltre 700 pagine. Avendo intrapreso la lettura da qualche giorno sono appena al 10% del totale: a pagina 72.

Ho già trovato però alcuni spunti interessanti, Alfio Caruso ha un tipo di scrittura vivace e polemico che mi affascina molto.

Nei primi capitoli si parla tanto dei tanti tentativi di creare una Sicilia autonoma dal resto d’Italia; tentativi partiti da prima della Seconda guerra mondiale e continuati anche negli anni successivi.

Riporto integralmente da pagina 45 le parole di Alfio Caruso: “Una strada, quella della Lega Siciliana, che sarà sempre battuta con tenacia dalla mafia. Finora non ha dato risultati apprezzabili…ma ogni volta che sentite parlare di un partito fondato per il riscatto della Sicilia, diffidate. Si scrive Sicilia, si legge mafia”.

Mi è balzato subito alla mente il nome del partito di Raffaele Lombardo, candidato alla carica di Governatore in Sicilia, appoggiato dal Popolo della Libertà: Movimento per l’autonomia.

Appunto.