Potere operaio?

Anche se l’idea mi fa schifo credo che temporaneamente dovrò accettarla: sono d’accordo con il presidente della regione Calabria, Agazio Loiero. Ci si può vergognare dei propri pensieri? Un giorno o l’altro scriverò qualcosina a tal proposito, ma adesso voglio soffermarmi sulla affermazione, di qualche giorno fa, del Governatore calabrese: “C’è forte bisogno della sinistra estrema”, dice.

Sì, sono d’accordo. Credo che l’esclusione dal Parlamento della Sinistra Arcobaleno sia un vero dramma. E non mi riferisco all’ipotesi, paventata da qualche giornalista illustre (Santoro, ma anche altri) sulla possibilità che, con la sinistra fuori dalle aule che contano, si possa ricreare lo stesso clima degli anni ’70, gli anni di piombo. Non credo che quegli anni possano tornare e lo dico con la massima felicità, ovviamente: non ci sono le condizioni di quel tempo, la temperie sociale è nettamente diversa, ma, soprattutto, non esistono gli uomini del tempo: i vari Sofri, D’Elia, Piperno, che io considero dei criminali, ma che non posso di certo paragonare dal punto di vista culturale a un cialtrone come Caruso.

Esaurisco questa parte del discorso, ma mi soffermo sulla vera importanza del ragionamento che sto cercando di fare: il vero dramma è, a mio avviso, la scomparsa degli interlocutori più adatti oer rappresentare il mondo operaio, che continuerà ad avere una grandissima importanza dal punto di vista sociale, ma smetterà, probabilmente, di vedere valorizzate le proprie istanze dal punto di vista politico: il Pdl per dna non è di certo la parte politica che meglio sposa le cause operaie, mentre il Pd, pur appartenendo a una cultura di tipo comunista, è un partito un po’ troppo “civilizzato” per poter rappresentare appieno il mondo operaio, tradito da chi avrebbe potuto e dovuto (mi riferisco ai venti mesi di Governo Prodi) difendere con il coltello tra i denti i diritti di una classe lavorativa che, ancora oggi, manda avanti il Paese.

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Una Risposta to “Potere operaio?”

  1. vittoriodelfo Says:

    Non credo si possa parlare di potere operaio o comunque di classe operaia.
    ormai esiste unicamente l oscuro mondo del lavoro.
    sicuramente il Pd radical chic dei presunti sapienti( che invece sono saccenti) potrebbe usare come esca la falce e martello nel cuore. pero ormai il loro è solo uno strumento per palesare una presunta “SUPERIORITà”.
    il Pdl è nel vecchio gergo interclassista all ennesima potenza.
    La socialità, quella vera, dovrebbe risiedere nelle forze social .comuniste ma anche, per me soprattutto, nella destra sociale.
    Uso il condizionale. oggi anche il classismo è globalizzato, privo di senso.
    oggi la politica non è altro che una tensione al potere, anche minimo.
    il cittadino che la contesta, suo malgrado ne fa uso per i propri bisogni.
    manca l IDEA, l IDEALE; i nostri “genitori” lo hanno distrutto dopo esserne stati folgorati

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