Verso una dimensione oscura

In Calabria sta accadendo qualcosa che va ben oltre l’emergenza, l’inflazionato termine usato da tutte le parti politiche quando l’obbligo istituzionale e di “etichetta” costringe a parlare di qualcosa di cui non importa nulla.

Emergenza di qua, emergenza di là.

Emergenza: improvvisa difficoltà, situazione che impone di intervenire rapidamente.

Questo dice il vocabolario.

Beh, tutto si può dire tranne che le difficoltà che attanagliano la Calabria siano improvvise; sono centenarie, sono ataviche. Esse impongono, però, di intervenire ugualmente in maniera rapida, ma, soprattutto, efficace.

L’omicidio di Luca Megna a Papanice, quello dell’imprenditore Antonio Longo di Soverato, la tragedia di Nino Princi, la cimice nell’ufficio del pm Nicola Gratteri e l’assassinio, qualche giorno fa, di Gino Benincasa a Lamezia Terme, hanno segnato in maniera inquietante la cronaca calabrese negli ultimi trenta giorni.

Senza contare, inoltre, che non passa notte a Reggio in cui auto o attività commerciali non siano interessate dal racket mafioso.

In Calabria non esiste più alcun tipo di società civile e i diritti fondamentali di ogni essere umano vengono infranti e calpestati giorno dopo giorno con facilità e naturalezza disarmanti. La vita umana, il bene più prezioso che Dio ci ha fatto, non ha alcun valore.

Nel 2005, dopo l’omicidio del vicepresidente del Consiglio Regionale, Franco Fortugno, lo Stato rispose inviando in Calabria Luigi De Sena, per ricomporre la provincia reggina, letteralmente a pezzi.

Gli ultimi fatti di cronaca che ho finito di elencare poche righe fa impongono al Governo che si insedierà entro la prima decade di maggio di prendere misure concrete e repressive nei confronti dei soggetti che mineranno la normale attività sociale del territorio.

Che sia la regione commissariata o l’invio dell’esercito, o, come ampiamente prevedibile, qualcosa di molto più soft (se mai qualche provvedimento dovesse esser preso), non sarò io a deciderlo, ma rimanere con le mani in tasca porterebbe la Calabria a inoltrarsi verso un futuro fosco e senza speranza.

Una dimensione oscura dalla quale non fare più ritorno.

Annunci

Tag: , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: