“Cameriere, una grazia, per favore”

Parto dal presupposto di non provare una simpatia “epidermica” per Annamaria Franzoni. Come potrei, visto l’atroce delitto per cui è stata processata prima e condannata poi?

Parlare di antipatia e simpatia quando c’è di mezzo la morte di un bambino può sembrare un argomento banale, ancorchè puerile, ma è, a mio avviso, una doverosa precisazione per quanto sto per dire.

Quello celebrato nei confronti della Franzoni è stato un processo mediatico prim’ancora che penale. Trasmissioni, speciali, interviste, chi più ne ha più ne metta.

Il processo, però, ha sancito la condanna a 16 anni di reclusione per la donna, sebbene chiunque mastichi un po’ di diritto sappia che una sentenza che può basarsi su un movente piuttosto ballerino, ma non sul ritrovamento dell’arma del delitto, particolare che in molti casi si è rivelato fondamentale, sia una sentenza che, quanto meno, si presta a qualche discussione.

Ma, come ho detto, c’è una sentenza di un tribunale, che, per quanto possa sembrare strano in questo altrettanto strano Paese, va rispettata.

E se appare più che comprensibile, pro domo sua, la probabile richiesta di grazia che la Franzoni potrebbe presentare a breve, molto meno giustificabile appare quella, analoga, avanzata da una parte della sinistra estrema (Rifondazione Comunista, ndr), che da sempre si fregia di “rispettare l’operato dei giudici”.

Ricordo a me stesso che Annamaria Franzoni, condannata per l’omicidio del proprio figlio di pochi anni, ha avuto un giusto processo lungo i tre gradi di giudizio previsti dall’ordinamento italiano.

E ricordo a me stesso che la signora Franzoni è in carcere da nemmeno una settimana.

Forse è un po’ presto per parlare di grazia.

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4 Risposte to ““Cameriere, una grazia, per favore””

  1. Antonio Morelli Says:

    Caro Claudio
    il fatto che la Franzoni sia stata condannata solo sulla base di giochi ad esclusione e secondo una perizia psichiatrica che ha constatato che potrebbe, e dico potrebbe, aver rimosso il fatto, lascia perplesso abche me. A dire il vero lungo i 3 gradi di giudizio, non ho mai avuto dubbi di sorta sulla colpevolezza della mamma di Cogne. tranne che per un attimo soltanto, quando, forse stupidamente, ho pensato che potesse coprire la colpevolezza dell’altro figlio. Certo è, che in qualunque altro ordinamento giuridico, non sarebbe andata mai in galera, vista l’assenza di movente e arma del delitto. però il processo mediatico al quale fai riferimento, concedimelo amico mio, è dovuto al fatto che dopo la dufesa portata avanti dall’avvocato Grasso, durata solo il tempo di non farla arrestare nell’immediatezza del fatto, l’ha voluto l’altro legale difensore, ovvero il professor Taormina, che in perfetto stile da seconda Repubblica, ha portato il dibattimento nell’aula di Porta a Porta, consegnando la sua assistita nelle mani del giudice Vespa. Che dire Claudio, già il fatto che una madre, che ha perso un figlio e che secondo un regolare processo svolto in tutte le sue sedi è stata trovata colpevole, anche se lo ha rimosso non cancellerà tutto il resto. per quanto concerne grazia e sconto della pena per una probabile richiesta di usufruire dell’ultimo indulto, a mio avviso, rende perfettamente l’idea del tipo persona che sono la Franzoni e il suo “Clan”

  2. cervello pensante Says:

    anch’io credo alla colpevolezza della franzoni, però non sono altrettanto sicuro che in altri ordinamenti non sarebbe finita comunque in galera: pensiamo all’ordinamento americano su tutti. però per me sono colpevoli anche i familiari della franzoni che mi fanno schifo a dire poco ma soprattutto il marito che nonostante gli sia morto il figlio ha continuato ad avere rapporti con la moglie e hanno pure fatto un altro figlio a distanza di poco!fanno davvero schifo

  3. fabiuccio Says:

    ciao a tutti, effettivamente l’idea che tua moglie possa avere ammazzato il proprio figlio, anche se non è proprio provato, onestamente mi avrebbe suscitato una qualche perplessità..questa specie fiducia incondizionata è preoccupante visto che alcuni dati sono incontestabili tipo le macchie sul pigiama, gli zoccoli, gli schizzi sulle pareti oltre le motivazioni, mi risulta fosse depressa se non sbaglio, eppure quell’uomo è sempre lì, mha!

  4. peppe f. Says:

    ciao io non sono così convinto della colpevolezza della franzoni però chiedere la grazia forse è 1pò esagerato, ma questi di rifondazione comunista sono pieni di sorprese!

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