Archive for luglio 2008

Soldi ben spesi

luglio 31, 2008

Devo dire la verità, quando ho appreso, diverse settimane addietro, che l’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria ha sganciato 90mila euro per trascinare in città il programma CULturale “Veline” ero un po’ perplesso.

90mila euro per quattro, forse cinque, puntate registrate che verranno trasmesse tra fine agosto e inizio settembre sono un tantinello troppi. E non si può nemmeno giustificare la spesa finalizzandola a un presunto ritorno turistico che la città potrebbe avere in futuro: a settembre, purtroppo, l’estate volge al termine e non è più possibile godersi le vacanze.

Ma, proprio ieri, ho appreso che le puntate registrate in riva allo Stretto sono state trasmesse in questi giorni, tramite una violazione (che evidentemente stava bene a entrambe le parti, ma potrebbe non stare bene a terzi) del contratto che inizialmente era stato stipulato.

Sarà vero? Sarà falso?

Fatto sta che siamo ancora nel cuore dell’estate, della frizzante estate reggina! Ci divertiamo perchè siamo a Reggio!

Beh, allora sì che i 90mila euro sono stati ben spesi!

A volte ritornano

luglio 30, 2008

Dopo una settimana di eremitaggio in una località segreta del sud Italia rientro a Reggio e, di conseguenza, nei miei ritmi cittadini.

Un brusco ritorno alla realtà: il lavoro a strill.it, gli gnocchi alla salvia di mia madre, Re Silvio che insulta i suoi deputati, le motivazioni della Cassazione in merito al delitto di Cogne (ma se non esite nessun ragionevole dubbio perchè non è stato comminato il massimo della pena?), Ferrero che infilza Vendola in seno a Rifondazione Comunista, la stessa Rifondazione Comunista che bussa alla porta del Governatore Loiero: “Ehi, c’è nessunooooooooooooooo?”, insomma la solita vita di prima.

Mah, quasi quasi mi faccio un’altra vacanza…

Avevo pensato a un week-end in un posticino tranquillo: Gioia Tauro.

Pausa caffè

luglio 23, 2008

Come suggerito da molti, me ne vado a fanculo per qualche giorno, ci rivediamo ad agosto.

Squilli di tromba e squilli anonimi

luglio 22, 2008

Squilli di tromba, sono tornato!

Dite la verità, credevate che la nomina del Corvo Di Pisa alla Procura di Marsala mi avesse messo così tanto sotto choc da non essere più in grado di scrivere qualcuna delle mie cazzate! Beh, la botta è stata dura, ma, fortunatamente, le mie spalle si allargano giorno dopo giorno, per cui riesco, per ora, a sopportare (e a respingere con tutte le forze) questi scempi italiani.

Comunque sia volevo sottoporvi un piccolo dilemma che ha a che fare con gli squilli (ma non di tromba).

Non sono un tipo particolarmente nottambulo, ma mi capita, in questi giorni estivi, di fare le “ore piccole”, di tanto in tanto. Ecco,  mi capita, quando sono sveglio a quell’ora, di ricevere sistematicamente uno squillo anonimo intorno all’1.40/1.50 della notte.

Ora, escluderei la pista passionale: conoscendomi dubito che un essere umano di genere femminile possa essere sveglio a quell’ora e non avere niente di meglio che fare uno squillo anonimo a me…

Chi può essere allora?

Il mistero s’infittisce e, se dovessero esserci sviluppi, vi terrò aggiornati.

Per ora vi ho avvisato, quindi, se dovesse succedermi qualcosa non dimenticate di dire al magistrato di turno di disporre il controllo dei tabulati telefonici.

In fede

Claudio Cordova

P.S. tratto da una storia vera. La mia.

Il Corvo vola alto

luglio 17, 2008

di ALESSANDRA ZINITI per www.repubblica.it

PALERMO – La domanda l’aveva presentata con poca convinzione e solo per evitare che tra due anni, alla scadenza del suo incarico di procuratore a Termini Imerese, dovesse tornare a fare il sostituto. Ma, alla fine, per un sottile gioco di accordi e voltafaccia dell’ultimo momento, Alberto Di Pisa si è ritrovato, con sua stessa sorpresa, nuovo procuratore di Marsala e soprattutto ai danni del collega che, per quello stesso incarico, era già stato designato, Alfredo Morvillo, attuale procuratore aggiunto di Palermo e fratello della moglie di Giovanni Falcone. A sorpresa, scatenando una dura polemica, a strettissima maggioranza, il plenum del Csm ha ribaltato l’indicazione della commissione nominando Di Pisa, con tredici voti a favore e dodici contro e con l’astensione del vicepresidente Nicola Mancino.

“Sconcertante”. Così i membri togati di Magistratura democratica, Livio Pepino, Ezia Maccora, Fiorella Pilato e Elisabetta Cesqui, hanno definito la nomina di Di Pisa ritirando fuori la vecchia storia del Corvo di palazzo di giustizia di Palermo che nel 1989 vide proprio il magistrato protagonista del caso delle lettere anonime che aprirono una drammatica stagione di veleni. Ma da quelle accuse, processato a Caltanissetta e poi assolto, Di Pisa è stato definitivamente scagionato anche se chi avversava la sua nomina ieri ha ricordato che, per quella vicenda, fu comunque trasferito a Messina. “Non si tratta – dicono i togati di Md – di un singolare caso di omonimia: Alberto Di Pisa è lo stesso che nel 1989 fu trasferito d’ufficio da Palermo, la cui Procura era all’epoca dilaniata da contrasti ai quali non era estraneo, mentre Morvillo è lo stesso che subito dopo l’uccisione di Giovanni Falcone e Francesca Morvillo rilanciò l’azione compatta della Procura di Palermo e Marsala è la stessa città dove Paolo Borsellino è stato procuratore nello stesso ufficio ora assegnato a Di Pisa”.


Un attacco frontale al quale il neoprocuratore di Marsala replica a muso duro: “Ero primo in graduatoria, avevo tutte le carte in regola, avevo l’anzianità per essere nominato e il curriculum, quindi non capisco queste reazioni polemiche sulla mia nomina. Addirittura c’è qualcuno che si dice sconcertato. Incredibile. C’è una sentenza passata in giudicato che mi ha scagionato con formula piena. Non capisco tutte queste polemiche. A questi signori vorrei ricordare che ho fatto il maxi processo, ho seguito omicidi eccellenti, l’omicidio Insalaco, ma anche Vito Ciancimino. C’è un Consiglio superiore della magistratura che ha votato per me, e c’è perfino un esponente della loro area che ha votato per me”.

A determinare il “ribaltone” è stato infatti il voto a sorpresa del membro laico del Csm, Celestina Tinelli dei Ds. A quel punto, diventando il suo voto doppio decisivo, il vicepresidente Nicola Mancino (che pare avesse assicurato il suo voto favorevole alla nomina di Morvillo) ha deciso di astenersi. E così, alla conta dei voti, a sostegno di Di Pisa si sono ritrovati i consiglieri del centrodestra di Unicost, la maggioranza di quelli di Magistratura Indipendente, il primo presidente della Cassazione Vincenzo Carbone e appunto la laica dei Ds Celestina Tinelli: tredici, uno solo di più del cartello che sosteneva Morvillo, composto dai togati delle correnti di sinistra, Magistratura democratica e Movimento per la giustizia, il consigliere Giulio Romano di Magistratura indipendente, la maggioranza dei laici di centrosinistra e il procuratore generale della Cassazione Mario Delli Priscoli.

Una penitenza da 15mila euro

luglio 16, 2008

L’associazione Arcobaleno, che organizza ogni anno il Motorshow di Reggio Calabria, ha donato, al reparto di Pediatria degli Ospedali Riuniti, un elettroencefalografo del valore di 15mila euro.

Bravi!

E’ opportuno, però, segnalare qualche cosetta/cosuccia.

L’associazione Arcobaleno, e il presidente Moscato, hanno incassato 120mila euro dalla Regione Calabria, per gentile concessione dell’ex assessore Pasquale Tripodi, elargiti, chi lo sa, mentre l’ex esponente dell’Udeur si trovava rinchiuso nel carcere di Perugia.

Permettetemi di ripetere 120mila euro!!!! Circa 240 milioni del vecchio conio!!!!

Per cosa poi? Per una manifestazione che ha interessato e coinvolto quasi esclusivamente quelli che io chiamo, con termine convenzionale, i “figghiolazzi del Gebbione”.

Ah dimenticavo, una ragazza, Silvana Idone, ha rischiato di perdere la vita nel corso della “kermesse” essendo stata investita da un’automobile: insomma, evidentemente 120mila euro sono troppo pochi per garantire un minimo di sicurezza ai temerari accorsi all’evento.

Ma, adesso, Moscato e la sua associazione Arcobaleno sperano di essersi smacchiati la coscienza con questi 15mila euro: gesto lodevole, per carità, ma che assomiglia tanto a una piccola penitenza, un po’ come quelle che ci vengono propinate dal parroco di turno dopo la confessione, oppure, peggio ancora, come il tentativo maldestro di essere ricordati come quelli che “hanno donato un elettroencefalografo del valore di 15mila euro” e non come quelli che, “non essendo in grado di garantire alcun tipo di sicurezza, hanno rischiato di stroncare la vita a una ragazza di nemmeno 20 anni”.

Ma io sono cattivo dentro…

Bye bye De Magistris

luglio 15, 2008

“E alla fine non si perde neanche più”.

Canta così Vasco Rossi nel suo ultimo successo “Il mondo che vorrei”.

Una frase che vale per tutti, o quasi.

Non vale, per esempio, per Luigi De Magistris, l’unico giudice, tra decine di cialtroni/delinquenti, a pagare per il suo comportamento. Molti giudici hanno superato ostacoli difficili quanto quelli che sono stati posti sulla strada del pm campano: penso a Clementina Forleo.

E invece De Magistris paga per tutti.

Oddìo, ci sarebbe Ed Pinatto, il bandito che ha impiegato otto anni per scrivere una sentenza contro il clan Madonia, e che è stato radiato dalla magistratura, ma è un’altra storia. Meglio non mischiare la merda con l’oro, dove l’oro è rappresentato, ovviamente, da Luigi De Magistris, giudice tanto onesto quanto scarso. Ed è una sorta di legge del contrappasso, un po’ come quella utilizzata da Dante nella “Divina Commedia”, la motivazione con la quale la Cassazione ha respinto il ricorso degli avvocati dell’ormai ex sostituto procuratore di Catanzaro: il ricorso opposto da De Magistris è stato presentato in ritardo. Una svista, insomma, un errore procedurale, come quelli di cui si è reso protagonista il pm campano, nelle sue inchieste, Poseidone, Why not: eh già, De Magistris, nei suoi anni in Calabria, ha scoperchiato tanti bidoni di merda e lo ha fatto, come capita peraltro in molti casi, scavalcando o aggirando qualche regola. Un po’ come il calciatore che segna un gol, insaccando all’incrocio dei pali, dopo essere partito in posizione di fuorigioco. 

Ma, come detto, i bidoni scoperchiati da De Magistris non dovevano essere scoperchiati e così al pm campano non sono stati perdonati gli espedienti sui quali, solitamente, si chiude un occhio.

Devo ammetterlo mi dispiace: De Magistris è certamente migliore di tanti loschi figuri che si aggirano all’interno delle procure calabresi, senza escludere, ovviamente, quella di Reggio.

De Magistris sarà adesso trasferito chissà dove: probabilmente nel buco del culo del mondo, dove, da giudicante, se è veramente un “cattivo magistrato” come qualche relatore del Csm ha scritto, potrebbe fare molti più danni. Ma questa è solo una delle tante contraddizioni del suo caso.

In suo soccorso adesso si piomberanno manigoldi fari quali Grillo, Travaglio e Di Pietro: spero li eviti. In fondo se ha fatto la fine che ha fatto, De Magistris deve “ringraziare” anche questi individui.

14 luglio 1970

luglio 14, 2008

C’è chi la definisce l’ultimo atto d’orgoglio operato da una città che adesso ha perso la sua voglia di combattere, di reagire. Che ha perso le palle.

C’è chi la conosce solo per sentito dire, ha sentito nominare i vari Battaglia, Ciccio Franco, ha sentito parlare di un questore, Santillo, e di qualche bombarolo, Pardo, Schirinzi.

C’è chi la considera una delle più grandi messe in scena della storia reggina.

C’è chi, di destra e male informato, ne rivendica la paternità “nera”.

C’è chi, di sinistra e male informato, la snobba proprio per quella presunta paternità “nera”.

C’è chi, bene informato, prova a ricordare e ricordare ma non ritrova nessuna resistenza cittadina di pari importanza negli ultimi 150 anni.

C’è chi la ricorda come un massacro inscriminato su tutta la popolazione che lottava per qualcosa che era legittimamente “suo”.

C’è chi, quindi, ricorda le vittime di quei giorni.

C’è chi ricorda il totale disinteresse dimostrato in quei giorni dall’Italia intera.

C’è chi, leggendo libri, ascoltando fatti e opinioni di quel tempo, dice “eh ma le cose non sono andate davvero in quel modo. Un giorno uscirà fuori tutta la verità”. Dubitare di tutto è di moda: rischi, quasi quasi, che la gente ti scambi per uno di “cultura”. Per uno che la sa lunga.

C’è anche qualcuno per cui il 14 luglio è il giorno della presa della Bastiglia.

C’è chi se ne fotte di tutto questo. Oggi è solo una buona giornata per andare al mare e guardare qualche culo qua e là.

14 luglio 1970 LA RIVOLTA DI REGGIO.

Il mio primo libro

luglio 10, 2008

 Beh, io l’annuncio lo faccio.

Non voglio farmi la pubblicità da solo, anche se amo l’autoreferenzialità (tutti i miei impieghi li ho avuti, finora, presentandomi da quello che poi sarebbe diventato il mio datore di lavoro).

Comunque sia, senza giri di parole, annuncio vobis gaudium magnum: da domani, nelle librerie e nelle edicole è disponibile il libro realizzato dal direttore Giusva Branca al quale, e per me è stato un onore immenso, ho contribuito anche io.

Il libro, “Reggina 1914-2008. La storia”, è un almanacco molto completo sulla storia della Reggina, aggiornato con dati, tabellini, statistiche e chi più ne ha più ne metta, perchè la Reggina non nasce nel 1986 come vorrebbe fare intendere Foti.

Il volume costa 15 euro oppure 23 con la copertina cartonata (ma di questi in giro ancora ce ne saranno pochi).
Il volume è anche acquistabile dal sito dell’editore Laruffa a questo link
http://www.laruffaeditore.it/pagina.asp?id_c=12&action=details&cat_id=30&prod_id=290&pag=1

Ripeto, non è pubblicità, ma solo una piccola soddisfazione che mi concedo: è la prima volta che il mio nome appare sulla copertina di un libro e, siccome mi fa un certo effetto, spero non sia l’ultima.

Il primo in bocca al lupo, insieme al “grazie” più sincero che possa fuoriuscire dalle mie labbra, va al direttore Giusva Branca, che per me è più che un fratello.

Sperando che valga ugualmente, il secondo in bocca al lupo, invece, va a me stesso.

Estate reggina 2008

luglio 9, 2008

2,5 milioni di euro per Duran Duran, Rtl 102.5, MTV, Alberto Fortis, Leda Battisti e i Pooh…

E’ proprio vero questa cazzo di euro ci ha rovinati!

Avete visto? Avete rotto così tanto le palle al sindaco che finalmente, stamattina, nel salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio, è stata presentata l’estate reggina 2008.

Al di là del prezzo, non di certo di favore, c’è da dire, però, che rispetto all’elenco di artisti (o pseudo tali) e di manifestazioni culturali (o pseudo tali) che tra poco potrete leggere su questo blog, ci sono da aggiungere le attività relativa alla notte bianca e a Festa Madonna, che ricadono sotto la competenza del prode Peppe Agliano e delle sue feste patronali, e quelle relative all’accordo con Rtl 102,5 che porterà in riva allo Stretto cinque o sei artisti.

Ecco il programma completo:

21 luglio-24 agosto Rtl
11-13 luglio Latin festival
16-26 luglio Mtv
17 luglio Cuore Siulp
18-20 luglio Festival musica africana
23 luglio Duran Duran
25 luglio Italia dei porti
25-31 luglio rassegna internazionale cinema digitale
28-29 luglio L’isola dei famosi
3 agosto Alberto Fortis
4-7 agosto Eco Jazz
8 agosto Leda Battisti
13 agosto Roccella Jazz
14 agosto Finale regionale Miss Muretto
19 agosto Pooh
29 agosto Novecento
13-16 settembre Feste Patronali
18 settembre The look of the year
21-28 settembre Raduno Marinai d’Italia
29 settembre Miss amaranto