Archive for settembre 2008

100mila euro per la rete wireless, 0 per i precari

settembre 30, 2008

da www.strill.it

Game, set & match per il Comune di Reggio Calabria.
Il termine ultimo per l’approvazione dell’avanzo di bilancio era fissato per oggi, 30 settembre. Puntualmente, con una seduta-lampo, a differenza del solito, viene approvato a maggioranza il maxiemendamento su proposta del consigliere Pasquale Morisani con il quale si propone di destinare la somma di 780mila euro a diverse iniziative.
L’emendamento passa con 24 voti favorevoli (tra i quali anche il consigliere d’opposizione Nino Zimbalatti) 4 astenuti e un voto contrario.

La somma più cospicua del maxiemendamento riguarda il fondo di solidarietà a favore delle famiglie in stato di disagio economico e sociale: 500mila euro su proposta del consigliere Giuseppe Sergi che ha suggerito come questi fondi possano andare a 1000 soggetti attraverso una di una family card di 500 euro.

La battaglia vera, a quanto si apprende, l’opposizione l’ha fatta nelle stanze delle Commissioni. In Aula, invece, il più duro è Nuccio Barillà, poi astenutosi, che, nel proprio intervento lancia un preciso attacco all’operato dell’Amministrazione Comunale: “Il fondo per le famiglie bisognose è certamente un’opera meritoria – dice –, tuttavia sarebbe stato ancora più opportuno concentrare una buona parte dell’avanzo di bilancio per la stabilizzazione degli LSU/LPU del Comune, che, per la maggior parte, sono laureati con famiglia a carico. Avrei, inoltre, destinato dei fondi anche a Ecolandia. Perciò non posso condividere – tuona infine Barillà – questo metodo dell’Amministrazione Comunale che porterà di certo al dissesto e al fallimento”. Di “bilancio fallimentare”, inoltre, parla anche Domenico Meduri dell’Udeur: suo l’unico voto contrario in Aula.

Insomma, LSU/LPU restano, ancora una volta, fuori dai piani dell’Amministrazione Comunale, ma il sindaco Scopelliti non ci sta e difende le proprie scelte: “Abbiamo recuperato i residui attivi. Dall’Amministrazione, oggi, arriva una prova di sensibilità, così come, con la presentazione di un unico maxiemendamento, i consiglieri di maggioranza hanno dimostrato coesione e maturità. I dati sono dalla nostra parte, come testimoniato da uno studio svolto da CittadinanzAttiva: Reggio Calabria – conclude il Primo Cittadino – è la città che più di tutte investe nel sociale”.

Nel dettaglio con l’approvazione e l’immediata esecutività del maxiemendamento vengono destinati 10mila euro per il progetto “strategie di prevenzione primaria e comunicazione territoriale integrata per la riduzione dell’incidenza del carcinoma alla cervice uterina (il papilloma virus); altri 10mila euro per il progetto “Ambiente e Scuola – animazione territoriale ed educazione dei minori alla raccolta differenziata e riciclo dei materiali”; 40mila euro per il progetto “Accoglienza all’ingresso e all’uscita delle scuole elementari comunali”; 100mila euro per interventi di sostegno delle Politiche attive del Lavoro nelle pari opportunità; 20mila euro per beni e servizi da destinare ad attività di ricerca, studio e convegnistica e, infine, su proposta della consigliera Cusumano, 100mila euro per l’ampliamento della rete wireless in città.

100 a 0. Questo il risultato finale: 100mila euro per l’ampliamento della rete wireless, nemmeno un centesimo bucato per i precari, in attesa, da anni, di una meritata stabilizzazione.

I lavori terminano con questo dato.

Il secondo punto all’ordine del giorno, infatti, non viene discusso, ma rimandato per la seconda volta consecutiva: “l’adozione di iniziative a sostegno del mantenimento dell’attività svolta da Sviluppo Italia”, mozione dei consiglieri Scarfone e Morisani, slitta ancora a causa dell’assenza del consigliere Lamberti, già presidente di Sviluppo Italia, il quale aveva manifestato la volontà di intervenire sul punto.

Annunci

Carta canta

settembre 29, 2008

Per una volta rubo titolo e vizietto a quel simpaticone del baluardo dell’informazione italiana, Marco Travaglio.

da www.danielasantanche.com

“Le donne per andare in Parlamento lo possono fare solo con me. Vorrei fare un appello a tutte le donne italiane. Non date il voto a Silvio Berlusconi, perchè Silvio Berlusconi ci vede solo orizzontali, non ci vede mai verticali”. Lo ha detto Daniela Santanchè, candidata della Destra, in una intervista a Canale Italia che verrà messa in onda stasera. Per la Santanchè il Cavaliere “non ha rispetto per le donne, lo dimostra la sua vita giorno dopo giorno. Ha detto a quella ragazza precaria di sposare un miliardario: non è questa la risoluzione del precariato. Il voto a Silvio Berlusconi è il voto più inutile che le donne possano dare”. 25 marzo 2008

E ancora, dallo stesso sito:

Berlusconi? E’ ossessonato da me. Tanto non gliela do…” Daniela Santanchè, candidato premier de La Destra, interpellata dai cronisti a Montecitorio, risponde così a distanza a Silvio Berlusconi che nel corso della puntata di “Omnibus” aveva affermato che la candidata de La Destra non è altro che “quella destra Billionaire ch cerca di portarci via i voti, ma che fa soltanto il gioco della sinistra”. 9 aprile 2008

E invece, a distanza di qualche mese, copio e incollo da www.corriere.it

Daniela Santanchè si dimette da portavoce de «La Destra», insieme con una cinquantina di dirigenti nazionali, regionali e provinciali del partito che stanno lasciando i loro incarichi in queste ore. Il segretario nazionale Francesco Storace in mattinata, riferendosi alle dichiarazioni della Santanchè sulle sue intenzioni di lasciare il partito, aveva detto: «È diventata una rubrica fissa di “Libero”. Me ne vado, non me ne vado… Ha scambiato La Destra per una margherita. Faccia quello che vuole, ma ce lo faccia sapere».

«Proprio per non far la fine de La Margherita – è la replica della Santanchè – mi dimetto da portavoce nazionale e ritiro la mia mozione che, come è noto, propone di aprire il partito a collaborazioni con il Pdl, proprio come abbiamo fatto a Trento, per le prossime elezioni, con Marco Zenati, uno dei firmatari della mia mozione». La Santanchè ritiene che «per non rimanere confinato in un’area di estremismo extra parlamentare di vago nostalgismo» il partito dovrebbe «stringere alleanza e collaborare responsabilmente con la coalizione di centrodestra» al governo. Fra i suoi obiettivi «combattere senza indulgenza ogni forma di razzismo e di violenza», «provare a recuperare alla democrazia quei giovani che ancora oggi si radunano sotto le bandiere di un sedicente e lugubre nazifascismo invece di giustificarli con argomenti più o meno ambigui» e seguire «il cammino delle riforme che l’attuale governo sta portando avanti nell’interesse del nostro Paese». 27 settembre 2008

Se dovesse avere una figlia la chiamerà Coerenza.

Fuochi riciclati

settembre 28, 2008

Ieri sera, con ritardo siderale sulla tabella di marcia, abbiamo (avete) assistito ai fuochi pirotecnici della città di Reggio Calabria. Io, calcolando tutto sul filo dei secondi, sono uscito a spettacolo finito. I fuochi d’artificio concludono, comunque, idealmente, le festività mariane che, a dire il vero, si erano già concluse da due settimane. Ma, il maltempo, 14 giorni or sono, aveva negato ai reggini lo spettacolo. Se il Comune avesse avuto un assessore al maltempo, o, almeno un consigliere delegato…

Poco male comunque: qui non si butta via niente. A parte i soldi.

Eh sì, perchè, a quel punto, l’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria, con i fuochi d’artificio già acquistati, aveva due chance: 1) gettare nel cesso (non solo metaforicamente) decine di migliaia di euro e annullare definitivamente lo spettacolo; 2) organizzare lo spettacolo, assolutamente fuori tempo massimo, e, con lo scoppio dei fuochi, far finire in fumo le solite decine di migliaia di euro.

L’ideale sarebbe stato restituire tutto al mittente e riprendersi i soldini, utilizzandoli magari per qualcosa di più costruttivo. Ma, evidentemente, non era più possibile prendere una decisione di questo genere. A questo punto mi sento di dire che l’Amminsiteazione Scopelliti abbia scelto il male minore: nulla da rimproverare.

A proposito, vi siete divertiti? Mi dicono gli esperti che i fuochi d’artificio riciclati creano uno spettacolo di luci più affascinante. Insomma, come il buon vino, con il tempo (e l’umidità) migliorano.

10.000

settembre 27, 2008

Il primo traguardo l’ho raggiunto: poche o tante, da alcuni minuti questo blog ha superato le diecimila visite dalla nascita, avvenuta nel lontano mese di marzo.

Forse non c’è nulla di cui vantarsi; forse, adesso, calcolatrice alla mano, qualcuno potrà chiedere “così poche?”.

Poco importa: per me si tratta comunque di un traguardo significativo: questo è un blog nato per gioco, per punzecchiare chi si merita di essere punzecchiato, per scambiare opinioni, per tenere il cervello in allenamento.

Dunque posso solo essere soddisfatto di questo risultato.

Non so se porta sfiga farsi gli auguri da solo, ma mi auguro di proseguire così: diecimila alla volta. Ci vorrà un po’ di tempo, ma tra qualche mese potrei essere qui con un altro post autocelebrativo.

Nel frattempo ringrazio tutti coloro i quali hanno, almeno una volta, messo piede in questo piccolo, ma per me importante, spazio del web, tutti coloro i quali hanno sentito la voglia di commentare i miei deliri, con complimenti, critiche, consigli, segnalazioni. Non ho mai dovuto applicare il “potere di moderazione” su alcun commento ricevuto: mi rende ancora più orgoglioso sapere di essere seguito da persone educate e rispettose dell’opinione altrui.

Grazie di cuore.

Ricordando Bombolo

settembre 25, 2008

Da piccoli ci chiamavamo “copioni”.

Ebbene sì, lo ammetto, sono un copione: ho appreso su strill.it che a distanza di quarant’anni dalla morte

La CGIL di Reggio Calabria in collaborazione con il Centro America Latina di Firenze promuove un’iniziativa di discussione e di approfondimento su Che Guevara, attraverso immagini, musica e testi poetici, che si svolgerà Giovedì 25 settembre 2008 dalle ore 17.30 alle ore 20.00 presso il Museo dello strumento musicale di Reggio Calabria (pineta viale G. Zerbi).

Beh, per far concorrenza alla bella iniziativa di Francesco Alì e della Cgil (a proposito, complimenti per come è stata gestita la faccenda Alitalia…) ho deciso di organizzare una manifestazione parallela per ricordare Franco Lechner – in arte Bombolo, scomparso poco più di 21 anni fa.

Beh, che c’è di male? Se la Cgil commemora Che Guevara perchè io non posso commemorare Bombolo? Mi sembra che siano due personaggi storici egualmente significativi.

L’iniziativa da me promossa si terrà in concomitanza con quella organizzata da Francesco Alì: si svolgerà infatti Giovedì 25 settembre 2008 dalle ore 17.30 alle ore 20.00 presso l Museo dello strumento musicale di Reggio Calabria (pineta viale G. Zerbi).

Mi accontenterei anche di un angolino.

Chi volesse disertare l’iniziativa in ricordo del “Che” e partecipare a quella in ricordo di Bombolo può contattarmi via mail per le iscrizioni che, per motivi di ordine pubblico, saranno a numero chiuso: massimo 500mila partecipanti.

Dove sono gli ultrà?

settembre 24, 2008

E’ tornato ieri a riunirsi quel pittoresco guazzabuglio di personalità che, a Reggio Calabria, si chiama Consiglio Comunale.

Questa la mia cronaca su quanto accaduto, ammesso che sia accaduto qualcosa. 

Da buon cazzaro, però, con voi voglio concentrare l’attenzione su altro. Guardate questa foto:

 

Sono gli scranni, desolatamente vuoti, della minoranza a Palazzo San Giorgio. Quella che dovrebbe essere l’opposizione che, però, mentre si discute in Aula, non c’è. La prova più lampante della latitanza del centrosinitra si manifesta quando, sulla discussione dei debiti fuori bilancio, l’unico a parlare è Massimo Canale.

Dov’è l’opposizione di Palazzo San Giorgio? Il mio amico Antonino Monteleone mi ha detto il nome della persona che può dare alcune risposte ai miei interrogativi.

Sì, c’è solo una persona che può aiutarmi a trovare il luogo in cui si rifugia, da tempo, l’opposizione: è Nuccio Barillà, uno dei consiglieri più esperti:

Il direttore risponde

settembre 23, 2008

Sono contento che il post pubblicato ieri su questo blog abbia avviato un dibattito sulla città.

Tra i commenti ricevuti, devo una risposta a Francesco Biacca.

Francesco Biacca scrive a proposito del sindaco Scopelliti:

affermare che non abbia alcuna colpa mi sembra un pò riduttivo. Rispetto agli anni passati, sotto l’egida di Scopelliti la ndrangheta ha ottenuto le licenze commerciali dei più influenti locali di ritrovo del reggino. Senza contare le opere di ristrutturazione e l’affitto pagato a personaggi noti o meno.

Francesco Biacca mi chiede cosa ne penso. Lo dirò, ma prima racconto un po’ di meccanismi sul mio modo di pensare.

Se io avessi avuto queste notizie riservate sul conto del sindaco avrei fatto, nell’ordine, tre cose:

1) Avrei presentato una denuncia alla Procura della Repubblica.

2) Avrei scritto tutto su strill.it, la testata giornalistica per la quale lavoro, riservandomi ulteriori considerazioni su questo blog.

3) Non lo avrei votato.

Evidentemente, però, non ho questo tipo di informazioni, o ne ho altre di tenore completamente diverso. Sarò male informato, sarò uno scarso cronista, ma ho l’abitudine (una pessima abitudine, mi dicono in molti) di fare nomi e cognomi e quindi gradirei che Francesco Biacca facesse su questo blog i nomi e i cognomi delle persone, evidentemente appartenenti alla ‘ndrangheta, che, sotto l’egida di Scopelliti, hanno ottenuto licenze commerciali dei più influenti locali di ritrovo del reggino. La comunicazione dei nominativi può avvenire anche privatamente, (così magari, dopo aver verificato, faccio lo scoop).

Subito dopo suggerirei a Francesco Biacca di recarsi presso l’ufficio del Procuratore Pignatone (io mi fiderei di lui e di pochi altri) e di raccontare tutto quello che sa.

Con delle prove, possibilmente.

No, non ce l’ho con Francesco Biacca, è solo che “sparare nel mucchio” non mi è mai piaciuto. Non mi piacciono i discorsi generici, mi piace scendere nel particolare. Se devo “sparare” preferisco farlo con un fucile di precisione e beccare le persone che lo meritano.

Per questo faccio sempre nomi e cognomi.

Francesco Biacca scrive poi:

Insomma: non ho capito l’obiettivo che sta perseguendo il sindaco. Vuole divulgare reggio in un’ottica positiva? Forse sarebbe meglio impegnarsi attivamente a contrastare questa peste bubbonica che ci affligge.

Su questo sono d’accordo, invece.

Scopelliti di errori ne ha fatti e di alcuni ho anche parlato (credo senza usare guanti bianchi) su questo blog.  Scopelliti sta cercando di divulgare in Italia e nel mondo un’idea sana di Reggio Calabria, ma lo sta facendo, e questa è una mia opinione, con dei mezzi più “di facciata” che sostanziali, contenutistici.

Concerti, mostre, Rabarama, ecc.ecc.

Va bene, ma nel contempo gradirei anche prese di posizione più forti dal punto di vista operativo e culturale. La dichiarazione rilasciata a Napoli continua ad apparire grottesca ai miei occhi: è vero a Reggio si spara molto meno rispetto agli “anni verdi” di Massimo Calabrò, ma questo non deve far pensare che il giogo delle cosche attorno al collo della città sia meno soffocante.

Scopelliti per tentare di allentare questo giogo dovrebbe fare di più: avrei gradito, per esempio, la richiesta al Governo di militari per la città. Ma molto in più si potrebbe fare anche dal punto di vista “educativo” con scelte completamente trasparenti che cancellino ogni minima ombra di clientelismo.

A proposito di ombre: di sindaci “ombrosi” o adombrati dal sospetto di reato (poi tramutatosi in condanna) Reggio ne ha avuti tanti.

Sono un servo del potere se dico che Scopelliti non mi sembra uno di questi?

‘Ndrangheta a parte

settembre 22, 2008

Non sono un anti-Scopelliti, anzi. Non sono uno di quelli che dice “Scopelliti si è mangiato la città”, non sono nemmeno uno di quelli che, quando piove, se la prende con Scopelliti. Credo di essere abbastanza obiettivo nel giudicare l’operato del sindaco di Reggio Calabria e della sua Giunta, valutando i pro (la città ha avuto certamente un netto miglioramento, sotto diversi punti di vista, rispetto al passato) e i contro (la gestione “allegra” dei conti, ma anche delle assunzioni, ecc.ecc.).

Devo dire, però, che le dichiarazioni che il primo cittadino ha rilasciato a Napoli, in occasione della festa dell’MpA, mi hanno deluso e mi hanno lasciato sgomento.

E’ vero, a Reggio Calabria c’è poca microcriminalità. Ma questo, dando merito all’operato dell’Amministrazione e delle forze dell’ordine, accade in quasi tutte le piccole città.

Dire che “Reggio, a parte la ‘ndrangheta, è una città sicura” è come dire che le acque dell’oceano, a parte gli squali, sono acque tranquillamente balneabili, o che Chernobyl, a parte i gas radioattivi, è una località salubre o, ancora, che Charles Manson, a parte gli omicidi, è una persona amabile e di compagnia.

Potrei continuare all’infinito: la ‘ndrangheta e tutto ciò che essa comporta, non deve essere inserita in un compartimento stagno e quindi valutata a parte. La ‘ndrangheta, le bombe, i morti, il pizzo, ecc. ecc. creano insicurezza, rendono il territorio meno appetibile, sotto l’aspetto turistico e sotto quello imprenditoriale: nessun imprenditore onesto sceglierebbe Reggio Calabria per i propri investimenti.

Si tratta di problemi famosi e in ciò Scopelliti, ovviamente, non ha alcuna colpa, ma anche il tentativo (l’ossessione, direi) di portare fuori un’immagine positiva di Reggio deve avere un limite, per non sfociare nel paradosso.

Rialzati, Italia!

settembre 21, 2008

Re Silvio ha salvato Napoli dalla spazzatura.

Re Silvio salverà Alitalia dal fallimento.

Re Silvio ha salvato anche le disastrate Ferrovie dello Stato: ieri il treno in partenza da Villa San Giovanni per Roma Termini è partito solamente con un’ora e un quarto di ritardo.

Vagone letto da 160 euro.

Il mio pensiero l’ho già espresso qui.

Non sempre si può perdere

settembre 19, 2008

Questa volta Luigi De Magistris ha vinto.

Il Tribunale della liberta’ di Catanzaro ha infatti rigettato il ricorso per l’annullamento del decreto di perquisizione e sequestro nei confronti di Antonio Saladino, il principale indagato dell’inchiesta Why not che un tempo era sul tavolo dell’ex sostituto procuratore di Catanzaro.

La perquisizione disposta da De Magistris era ed è legittima.

La difesa di Saladino sosteneva invece che il decreto fosse nullo non essendo configurabile il reato di corruzione elettorale contestato all’indagato che è infatti accusato di aver concesso, durante la campagna elettorale per le regionali del 2005, un contributo economico al Presidente della Regione, Agazio Loiero, che, secondo la difesa, all’epoca dei fatti non era pubblico ufficiale.

De Magistris ha vinto. Ha vinto e la sua è una vittoria importante ai fini dell’inchiesta; non conta nulla, invece, per il destino dell’ex pm.

Una cosa simile accade, di tanto in tanto, nel calcio: una squadra già retrocessa matematicamente va ad espugnare il campo di una concorrente per lo scudetto.

Una storia è già segnata, ma un’altra può cambiare.