110 vigili interinali: archiviazioni e interpretazioni

Ricordate i 110 vigili assunti tramite le agenzie interilani “Obiettivo Lavoro” e “Ali”?

Un pasticciaccio brutto di natura clientelare che aveva giustamente sollevato un gran polverone a Reggio Calabria: polverone mediatico, ma, soprattutto, polverone giudiziario perchè i quattro avvisi di garanzia spiccati per queste “assunzioni allegre” riguardavano personaggi di un certo peso, sotto ogni punto di vista.

Gli avvisi di garanzia, infatti, pendevano sulla testa Sindaco Giuseppe Scopelliti, dellʼassessore al personale Pasquale Zito, del dirigente del settore risorse umane Umberto Nucara (adesso segretario generale del Comune, ndr) e del reponsabile regionale di “Obiettivo Lavoro” Anna Maria Agresta.

Ora, è innegabile che quei 110 vigili un po’ d’ordine in città lo avessero portato, ma, siccome il fine non giustifica i mezzi, il dubbio (per qualcuno certezza) che i vigili (poi degradati a semplici ausiliari) fossero stati assunti in maniera irregolare gettava parecchie ombre, più che legittime, sull’operato dell’Amministrazione Comunale.

Un anno fa, quindi, arrivano gli avvisi di garanzia dell’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto, Franco Scuderi (ai tempo procuratore capo facente funzioni, ndr). Oggi, a distanza di un anno, la Procura, lo stesso dottor Scuderi, archivia: l’inchiesta si chiude bene per i quattro indagati.

Moët & Chandon per tutti loro.

Non per me. Più che dall’archiviazione in sè sono stato colpito, infatti, dalle motivazioni che hanno portato a questa decisione.

Non sono nè tra quelli che esultano, nè tra quelli che porteranno, per chissà quanto tempo il lutto al braccio. Tuttavia bisogna scegliere se avere o non avere fiducia nei giudici: non è ammissibile scegliere “con il cuore”, guardando bene se l’indagato è un tipo simpatico o meno.

Io di fiducia nella magistratura, in certa magistratura, ne ho ben poca e, forse, proprio per questo mi ha colpito un passaggio delle motivazioni con le quali la Procura della Repubblica di Reggio Calabria ha archiviato l’inchiesta:

“è assolutamente probabile che gravi irregolarità si siano verificate, pilotando l’assunzione dei 110 vigili a tempo verso determinati beneficiari, ma gli elementi raccolti sono insufficienti per individuare responsabilità penali a carico degli indagati”.

Come, come, come?

Sono sorpreso. Quello che ho appena letto e riportato è un ragionamento molto diffuso nei bar, nelle piazze, nei luoghi di ritrovo della città: come può, invece, un magistrato della Repubblica scrivere simili affermazioni?

“Sei un bimbo cattivo, non ho prove per dimostrarlo, ma sei cattivo ugualmente”.

Se un fatto, in questo caso un reato, non può essere provato, perchè, come scrivono i giudici (insieme a Scuderi nell’inchiesta ha lavorato anche Francesco Tripodi), 

gli elementi raccolti sono insufficienti per individuare responsabilità penali a carico degli indagati

come si può affermare

è assolutamente probabile che gravi irregolarità si siano verificate, pilotando l’assunzione dei 110 vigili a tempo verso determinati beneficiari

?

 Secondo quale parametro? Intuito? Convinzione personale? O che altro?

Io studio Lettere Moderne, ma qualche libro di Diritto a casa ce l’ho: magari ho sfogliato in maniera superficiale, ma un comma di tal genere non l’ho trovato mica…

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