Una buona idea

Tempo fa Antonino Monteleone, su strill.it, parlando della centrale a carbone di Saline Joniche, realizzava una fedele fotografia della situazione criminale attiva sulla costa jonica, in particolare a Melito Porto Salvo, dove, come tutti sanno, ma si fanno i cazzi propri, regna la cosca Iamonte.

Leggevo ieri che la deputata del Popolo della Libertà, Angela Napoli, già componente della Commissione Parlamentare Antimafia, ha chiesto al ministro dell’Interno, Roberto Maroni, di “autorizzare le procedure per un nuovo accesso al Comune di Melito Porto Salvo”.

Mi sono bastati circa due secondi e mezzo per capire che la parlamentare del Pdl non stesse dicendo una stupidaggine: il Comune di Melito Porto Salvo, già sciolto per mafia nel 1991 e nel 1996, è attualmente guidato dal sindaco Giuseppe Iaria.

C’è un dato, ricordato anche da Antonino Monteleone nel proprio articolo, che viene riportato alla nostra mente dalla relazione sulla ‘ndrangheta realizzata da Francesco Forgione, da presidente della Commissione Parlamentare Antimafia:

La cosca (Iamonte ndr) ha dimostrato “un’elevata capacità di infiltrazione nella pubblica amministrazione, come confermato dall’insediamento nel Comune di Melito Porto Salvo della Commissione d’accesso nominata dal Prefetto di Reggio Calabria il 25.02.2006”.

Nel 2006 il sindaco è Giuseppe Iaria e lo è oggi, quando Angela Napoli chiede una Commissione d’accesso all’interno del Comune.

Iaria è indagato nell’ambito dell’inchiesta “Onorata Sanità”, quella che portò in carcere Domenico Crea. Iaria, nell’ordinanza di custodia cautelare è così descritto:

Altro dirigente dell’ASL 11 che si è rilevato favorire gli interessi del CREA nell’ambito dell’istruttoria riguardante la costituzione della clinica “VILLA ANYA”  è il Sindaco di Melito Porto Salvo, iARIA Giuseppe, Dirigente Amministrativo, nei cui confronti la richiamata commissione d’accesso relaziona quanto segue:
“ATTI UFFICIO:
Con CNR nr. 111/ 2 del 26.09.2005 è stato deferito in stato di liberta’ dai CC. di Reggio di Calabria, alla competente A.G. per favoreggiamento personale ed associazione di tipo mafioso (a seguito dell’arresto dei due fratelli latitanti Iamonte Giuseppe cl. 1949 e Vincenzo cl. 1954);
agli atti d’ufficio e presso banca dati FF. PP. risulta gravato da deferimento all’A.G. per rissa, diffamazione, falsita’ ideologica, interessi privati in atti d’ufficio in concorso, abuso d’ufficio, truffa, associazione per delinquere, omissione / rifiuto di atti d’ufficio ed altro;

Iaria avrebbe favorito Crea in qualcosa di illecito, evidentemente. E, come è possibile leggere all’interno dell’ordinanza di custodia cautelare dell’inchiesta, proprio Crea, alle scorse regionali fece incetta di voti anche e sopratutto a Melito Porto Salvo, il Comune di cui è sindaco Giuseppe Iaria:

Il risultato raggiunto ad Africo, Roghudi, Roccaforte e Melito Porto Salvo/Montebello Ionico, ma anche S. Lorenzo e Condofuri, costituisce, come detto, il frutto dell’accordo di cartello delle consorterie mafiose presenti sul territorio, in particolare i TALIA, IAMONTE, ZAVETTIERI, CORDI’.

Ma, soprattutto, è interessante leggere la valutazione dei magistrati che arrivano alla condizione di affermare:

come le famiglie mafiose, in qualche modo collegate alla cosca MORABITO, abbiano sostenuto CREA Domenico: TALIA, IAMONTE, ZAVETTIERI, CORDI’

Insomma, tutto in perfetta filosofia-Crea: “u cumpari du cumpari è to cumpari”. (da una vecchia puntata di “Annozero”)

Iaria, Iamonte, Crea, Melito Porto Salvo, una commissione d’accesso. Mettendo insieme tutti questi tasselli devo dire che sì, effettivamente quella di Angela Napoli è proprio una buona idea.

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Una Risposta to “Una buona idea”

  1. Domenico Vincenzo Vinci Says:

    Ho letto con piacere il tuo articolo e mi conforta il fatto che c’è ancora chi ha il coraggio della verità, chi conduce battaglie di libertà e di trasparenza, chi lotta per la libertà di un popolo succube e qualche volta “omertoso complice” di un sistema tanto perverso quanto malato.
    Sulla interrogazione dell’Onorevole Napoli, il sindaco Iaria dopo aver dichiarato in Consiglio Comunale << “Una sorta di copia conforme delle interrogazioni presentate dal consigliere Vincenzo Vinci”, questo il parere del sindaco Iaria che, palesemente sereno, aggiunge: “Ricorrerò alle vie legali denunciando calunnie e diffamazioni”.(Tratto dal “Quotidiano della Calabria”), non potendo, evidentemente querelare la Napoli ha querelato, come certamente saprai, il sottoscritto. Per dirla alla Monteleone “Una querela da parte di Iaria è il più lusinghiero attestato di perbenismo che poteva giungermi”.
    L’unica cosa certa al Comune di Melito, che ho soprannominato “il frigorifero dei sentimenti” esiste una sola questione che è “politica” e “morale” (vedi) http://www.forzalavorotv.it/forzalavoro/page.php?634
    Lo Stato s’è fermato troppe volte. Perché, forse, lo Stato ha paura di guardarsi dentro.”
    Il fatto che la Magistratura abbia i suoi tempi e le sue modalità per agire, certamente favorisce il perseverare dell’azione delittuosa e non offre alcuna garanzia e tutela a chi ne è stato vittima, né impedisce la continuazione del reato. “E’ come se un ladro entri nella casa di una persona e, in attesa che qualcuno dia ascolto e corso alla denuncia del reato, continui ad “asportare” oggetti e beni non suoi. Solo in caso di avvio di istruttoria o di ipotesi di reato si potrà dire che stia rubando e, tuttavia, occorrerà che sia condannato perché si possa pretendere l’arresto della sua azione. Nel frattempo se il derubato reagisce passerà ulteriori guai.”
    Questa è, purtroppo, la mia, la nostra condizione.
    Occorre subire ed aspettare che la giustizia faccia il suo corso.
    Come dire “campa cavallo che la malerba cresce”
    Con stima
    Domenico Vincenzo Vinci – Capo Gruppo Forza Lavoro al Comune di Melito

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