La magnifica famiglia Tomasello

dario_tomasello1franco_tomasello

Proprio ieri ho ridotto ulteriormente la distanza tra me e la laurea in Lettere Moderne.

Un’attesa di tante ore, prima di sostenere l’esame. Tanti colleghi, tante facce, tante voci, mi sfilano accanto.

Vedo un uomo di media statura, sulla trentina, calvo, indossa un pullover scuro. E’ un professore.

Entra in una stanza.

Non ci faccio caso: i miei viaggi universitari sono piuttosto rari, quindi conosco poca gente, quasi nessun docente.

“Sai chi è quello?”, mi chiede una mia collega.

“Veramente no…”, rispondo spaesato. “Dovrei?”

“Sì che dovresti! Quello è Dario, il figlio del Rettore!”, mi confida.

Mi avvicino alla porta della stanza in cui ho visto entrare l’uomo.

Due targhe: prof. Giuseppe Amoroso.

Con lui ho sostenuto l’esame di Letteratura italiana. Tipo bislacco, un’enciclopedia letteraria vivente.

Pochi centimetri più in basso un’altra targa: prof. Dario Tomasello.

Dario Tomasello, l’uomo calvo, di media statura e col pullover scuro è Ordinario della cattedra di Letteratura italiana contemporanea del corso di Storia e Storia del cinema del DAMS presso l’Università degli Studi di Messina ed è il figlio del Rettore, Franco Tomasello.

“Un tipo alla mano”, mi dicono.

Effettivamente è così: lo vedo sorridente, disponibile con gli studenti.

Disponibile anche con le studentesse.

Sorride. Forse non sa di mamma e papà.

Si perchè il Rettore Franco Tomasello, papà di Dario, è stato sospeso per due mesi dal gip del Tribunale di Messina, Mariangela Nastasi. La sospensione è di due mesi su richiesta del sostituto procuratore Angelo Cavallo. L’ipotesi di reato è di concorso in abuso d’ufficio.

Melitta Grasso, moglie del Magnifico Tomasello, mamma di Dario, è infatti stata intercettata dalla squadra mobile di Messina, nell’ambito delle indagini dell’operazione «Oro Grigio», sulla speculazione edilizia al Torrente Trapani.

“Bisogna fare tutto il possibile perché Umberto vinca il concorso perché merita di tornare a far parte della nostra famiglia”, una delle frasi catturate dalla Polizia.

Ma chi è Umberto?

Umberto è Umberto Bonanno, ex presidente del consiglio comunale di Messina in quota Forza Italia.

Umberto Bonanno è stato arrestato e poi scarcerato proprio nell’ambito dell’inchiesta “Oro grigio”.

Al centro di questo caso un concorso, per dirigente medico dell’unità operativa complessa di medicina del lavoro del Policlinico, espletato nel dicembre 2006. Al concorso partecipa anche Bonanno, che non vincerà.

Ma, secondo l’accusa, la vincitrice avrebbe lasciato quel posto: Bonanno sarebbe appoggiato in maniera decisa dal Magnifico Tomasello.

Che disgrazia questi concorsi!

Sì perchè la recente sospensione del Magnifico Tomasello fa il paio con quella, subita dallo stesso Tomasello, nell’estate del 2007, quando fu indagato di tentata concussione per un concorso truccato a Veterinaria per favorire il figlio dell’ex preside Macrì. Tomasello è stato rinviato a giudizio e, in marzo, dovrà rispondere, oltre che di tentata concussione anche di abuso d’ufficio.

In questo caso, invece, l’ipotesi di reato è di concorso in abuso d’ufficio.

Vi segnalo che alla mia casella di posta elettronica non è pervenuta, a riguardo, alcuna e-mail di “InFormazione”, l’agenzia di stampa curata dagli studenti del corso di laurea in Giornalismo, solitamente molto attiva nel segnalarmi ogni spostamento del Magnifico Rettore Franco Tomasello.

Delle due l’una: o c’è stato un problema tecnico (e mi piace credere a quest’ipotesi) o i colleghi universitari, ancor prima di stringere tra le mani un tesserino, hanno imparato la sottile arte dell’omissione.

Intanto, voci isolate nel deserto, il partito dei comunisti italiani, la Cgil e il professor Antonio Saitta, ordinario di diritto Costituzionale all’università di Messina, hanno chiesto le dimissioni del Rettore.

Mi associo.

Annunci

Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

9 Risposte to “La magnifica famiglia Tomasello”

  1. Federico Minniti Says:

    Ma Claudio! Dico io … non conosci queste bislacche coincidenze! Si vede che non leggi il mio blog!! Il tizio Dario è mooolto alla mano, al limite dello “scassapalle”. Io che vivo quotidianamente (o quasi) lo vedo come si muove. Degno figlio…di suo padre!

    Comunque non mi fiderei molti di chi chiede le dimissioni: tutta gente che ha fame di “poltroncine”.

    Ah! Nota a margine: Giuseppe Amoroso, juventino allo spasmo, gran docente… anch’io con lui ho sostenuto Letteratura Italiana.

  2. Anonimo Says:

    …“InFormazione”, l’agenzia di stampa curata dagli studenti del corso di laurea in Giornalismo
    …colleghi universitari, ancor prima di stringere tra le mani un tesserino, hanno imparato la sottile arte dell’omissione.

    Caro Claudio, facendo riferimento alle tue parole, mi sento quasi in dovere di difendere gli studenti facenti parte il corso di laurea in giornalismo ed i colleghi di “Informazione”. Prima di fare certe affermazioni ti chiedo: conosci forse la strada che hanno dovuto percorrere quei ragazzi prima di stringere tra le mani il tesserino? O forse sei a conoscenza di quale arte hanno dovuto imparare prima di arrivare a quella “sottile” dell’omissione? O ancora li conosci personalmente prima di arrivare a dire ciò?

    Un consiglio: le 10 P: Pensa Prima Parla Poi Perché Parole Poco Pensate Portano Pena!

    Buona giornata

  3. antoniomorelli85 Says:

    Caro anonimo
    Rispondo prima a te perchè claudio non ha bisogno dei miei complimenti. Conosce già la mia stima nei suoi confronti.
    Ma mi rivolgo a te, “anonimo” corsista di giornalismo e probabilmente “collega” che scrivi su informazione.
    Punto primo:
    non ti consento di venire a raccontare qui, le peripezie che ragazzi di vent’anni hanno dovuto compiere per conseguire l’iscrizione all’albo dei giornalisti. Quindi, la strada che avrai percorso tu non dovrebbe essere tanto diversa da quella che abbiamo percorso NOI.
    Punto secondo:
    Per quanto concerne la sottile arte che voi frequentanti del corso in giornalismo avreste appreso, o che meglio vorreste apprendere, è di quella sottile arte che si acquista solo lavorando sodo sul campo.
    Non mi permetto di offendere una vera agenzia di stampa, cosa che InFormazione non è. non lo è perchè una fantomatica agenzia che dirama solo comunicati del rettore, è più un portavoce che un’agenzia.
    per quanto concerne invece quella sottile arte dell’omissione in cui la vostra cara similfasulla agenzia conosce benissimo e che attua categoricamente, non per forza deve venire imposta. una qualsiasi cosa
    omissione è ancor più grave se dettata dalla propria paura di raccontare troppo e troppo bene.
    InConclusione non venire a raccontare a Claudio o a gente come lui, quanto bisogna farsi il culo per fare il nostro mestiere per come andrebbe fatto

    Tanti saluti
    Antonio Morelli

  4. Anonimo Says:

    Caro Antonio,
    il mio commento alle parole di Claudio non voleva sicuramente peccare di presunzione o essere un insulto al suo scritto o alla sua persona; voleva essere semplicemente una spiegazione riguardo dei fatti che Claudio non facendo parte di quel corso di laurea non può sapere. “Insulti”che invece hai fatto tu scrivendo: non ti consento; sottile arte che vorreste apprendere; fantomatica agenzia;o semifasulla; paura di racontare troppo e troppo bene.

    Per quanto concerne i ragazzi del corso di laurea in giornalismo facenti parte di Informazione, sicuramente e senza alcun dubbio, hanno capito SUL CAMPO cosa significa fare il giornalista, così come LO DEVONO capire tutti coloro che aspirano a fare questo mestiere. Sul campo ci sarai stato tu, ci sarà stato Claudio e non vedo perchè devi mettere in discussione la stessa cosa per quei ragazzi.

    Per una tua conoscenza: non scrivo su Informazione ma parlo con dati alla mano e conoscenze personali…non di certo per sentito dire o false allusioni!

    Saluti

    *****************************

    Mi sembri una persona intelligente. Ti avrei apprezzato di più se avessi messo la faccia, sotto forma di nome e cognome, per fare le tue pacate e legittime critiche alle mie parole.

    Claudio Cordova

  5. angela panzera Says:

    Caro Claudio,
    vorrei fare una precisazione. Gli studenti che si occupano di “InFormazione” sono gli studenti di scienze politiche per il giornalismo e non gli studenti di giornalismo! I corsi sono diversi e le facoltà sono distinte e separate. Ci tengo a sottolinearlo perchè io faccio parte del corso di laurea in scienze del’informazione editoria e giornalismo,dipendente dalla facoltà di lettere e filosofia e non di scienze politiche. Permettimi di dissentire anche sul tuo intervento. Che il rettore Tomasello sia coinvolto o no in vicende giudiziare,lo sanno tutti,e fin quando la magistratura non si esprimeà in merito, con sentenza definitiva, mi faccio portatore di quella che si chiama deontologicamente “presunzione d’innocenza”. Tornando a noi, io non volevo parlare del rettore,ma di suo figlio Dario. Che cosa intendi dire con queste frasi: “disponibile con gli studenti,disponibile anche con le studentesse,sorride. Forse non sa di mamma e papà.” Sinceramente non ho capito. Dario Tomasello è un professore e come tale ha il dovere di essere disponibile con gli studenti, forse non è il solito professore rigido e di vecchio stampo,ma ben vengano tipi alla mano come lui. Poi,tu stesso hai ammesso di non averlo mai visto prima di quel giorno e ti basta un cognome per esprire tali giudizi( a mio avviso un pò infamanti) su una persona? Che è il figlio del rettore si sa,ce l’ha anche scritto sul certificato di nascita,ma da qui a dir che “è disponibile con le studentesse”,mi sembra un tantino esagerato.
    Le mie non sono critiche,solo semplici osservazioni. Con questo mio intervento associo anche dei grandi complimenti per il tuo blog.
    Un bacio
    Angela

  6. Anonimo Says:

    s

  7. antoniomorelli85 Says:

    Caro Anonimo,

    il fatto che tu voglia difendere il tuo corso di laurea e qualche tuo collega, che certamente vorrà fare questo mestiere per come va fatto è lodevolissimo. Per quanto concerne quelli che tu chiami insulti vorrei spendere qualche parola.
    se li reputi insulti o offese sbagli, perchè l’italiano è fondamentale e la credibilità pure, soprattutto in questo mestiere. Quindi se per insulti indenti : “non ti consento, sottile arte che vorreste apprendere; fantomatica agenzia;o semifasulla; paura di racontare troppo e troppo bene”, mi dispiace. Insulti all’inteliggenza umana e al mestiere che stai imparando sono agenzie come informazione che dirama a mo di portavoce il Tomasello pensiero. Riguardo i sacrifici che chiunque vuole intraprendere questo mestiere o quanto meno imparare a farlo, deve affrontare, fanno parte del “gioco”, e vanno preventivati. Come va preventivato il non avere più un orario stabile che sia pure solo per andare al bagno. Parli di esperienza sul campo, chè è l’unico modo per imparare questo mesiere, ma non mi risulta che la facoltà di lettere invii sistematicamente i suoi alunni a fare tirocinio. Al Di la di tutto,se ti ho offeso mi spiace, perchè dai toni che usi e da come esponi le tue idee sembri una persona capace, competente, pacata.
    Ma, come ti ha ricordato claudio, hai deciso di trincerarti dietro quel fastidiosissimo anonimo, che se permetti un pò mette qualche grillo per la testa. Per concludere le allusioni che avrei mosso quali sarebbero?

    Saluti
    Antonio Morelli

  8. Anonimo Says:

    non mi risulta che la facoltà di lettere invii sistematicamente i suoi alunni a fare tirocinio

    i ragazzi che fanno InFormazione non sono alunni della facoltà di lettere ma fanno parte del corso di laurea in scienze politiche per il giornalismo e ti assicuro che tirocinii, seminari e quant’altro, sono il loro pane quotidiano…se a lettere non li fanno problemi suoi!

  9. angela panzera Says:

    Caro Anonimo( ma poi perchè anonimo?non potevi dire come ti chiami,mha) gli studenti di lettere i seminari,convegni,tirocini,li fanno. La differenza è che quelli di scienze politiche hanno un indirizzo che è orientato, in maniera molto generica, al giornalismo, qulli di lettere sono al 100% di giornalismo. Ancora infatti, non ho capito perchè ad in-formazione ci lavorano loro e non noi.Anzi lo so, ci sono interessi politico- universitari su cui “noi di giornalismo” stiamo indagando e ,scusa il termine, ci stiamo incazzando!
    Ciao

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: