Il tapis roulant e il Ministro della Propaganda

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Il 15 novembre del 2008, la Gazzetta del Sud affida “l’apertura” della Cronaca di Reggio a una delle sue prime firme, Piero Gaeta.

Un giornalista che con la mano sa lavorare bene.

Si parla del costruendo tapis roulant di Reggio Calabria, costato all’Amministrazione Comunale 9 milioni di euro.

Contro i detrattori, il sindaco Scopelliti ha spesso spiegato che il tapis roulant è un’opera già pensata dal suo predecessore, Italo Falcomatà, che adesso sta per vedere il definitivo completamento, dopo l’inizio dei lavori, avviato nell’estate del 2006 e il sequestro giudiziario del cantiere che ha dilatato enormemente i tempi.

Il 7 ottobre del 2006, l’attuale assessore regionale al Bilancio, Demetrio Naccari Carlizzi, convoca addirittura una conferenza stampa per smentire le parole del primo cittadino di Reggio Calabria, che avrebbe, a dire di Naccari, stravolto, con il progetto, anche la realtà dei fatti. 

Ricostruiamo il complicato iter di delibere, relative al tapis roulant che, dalla via Marina, porterà, lungo la via Giudecca, fino a via Reggio Campi:

Delibera G.M. 627 del 20 dicembre 2002 : Accordo di programma “Realizzazione nuovo sistema di trasporto pubblico integrato Area Reggina” .

Pur avendo per oggetto “accordo di programma, nella stessa si delibera di approvare il progetto definitivo denominato “Realizzazione nuovo sistema di trasporto pubblico integrato Area Reggina” con un quadro economico per complessivi € 17.036.000, di cui € 8.418.000 per il sistema ettometrico e € 7.385.000 per la realizzazione di nuove stazioni, e rimanenti € 1.233.000 per spese di progettazione, tecniche generali e eR.U.P.

Delibera G.M. 281 del 20 maggio 2005 : Progetto definitivo – Sistema ettometrico Via Giudecca tratto tra Corso Vittorio Emanuele III e Via dei Filippini e sistema di elevazione tra Via dei Filippini e Via Possidonea

Nella presente si delibera , con premesse sostanzialmente uguali a quelle della delibera 627/2002 un altro progetto definitivo, denominato “Sistema ettometrico Via Giudecca tratto tra Corso Vittorio Emanuele III e Via dei Filippini e sistema di elevazione tra Via dei Filippini e Via Possidonea” . approvando un quadro economico in cui vi sono € 10.490.058,34 per lavori e oneri di sicurezza, e somme a disposizione € 6.545.941,66. tra questi, si introducono si introducono lavori in economia € 629.403,50, realizzazione opere accordo di programma (?) ed imprevisti per € 2.422.549,02 .

Delibera n. 542 del 24 luglio 2006 : Progetto esecutivo : Sistema ettometrico Via Giudecca tratto tra Corso Vittorio Emanuele III e Via dei Filippini e sistema di elevazione tra Via dei Filippini e Via Possidonea

Riprende il definitivo approvato con delibera 281/2005 approvando un quadro economico in cui vi sono € 9.037.168,20 per lavori e prestazioni, e somme a disposizione € 7.998.831,80. In realtà tra le somme a disposizione, oltre a progettazione, IVA si introducono lavori in economia € 629403,50, Realizzazione opere accordo di programma (?) ed imprevisti per € 2.422.549,02 e “opere complementari, similari, etc..” (!!) per € 2.103.799,27, ovvero € 4.526.348,29 di opere non meglio definite.

Fin qui la premessa, più breve possibile, per spiegare la “storia” del tapis roulant di via Giudecca, un’opera, ma questo è un mio giudizio personale, che non ritengo completamente inutile.

Di sicuro assai esosa e un po’ pacchiana, ma, forse, non completamente inutile.

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Ritorniamo a Gazzetta del Sud e a Piero Gaeta.

L’argomento è importante e interessante per la collettività, per questo sulla copia del 15 novembre del 2008, vediamo un richiamo in prima pagina all’articolo di pagina 35: “Reggio: tapis roulant entro gennaio”.

Da buon cafone lecco il dito e sfoglio. Sfoglio, sfoglio, sfoglio. Sfoglio.

IL TAPIS ROULANT E’ GIUNTO ALL’ULTIMO TRATTO

Sei colonne. Firmato: Piero Gaeta.

Leggiamo insieme e preghiamo:

E l’opera (intesa come tapis roulant) è davvero intrigante. Collegare la città dal mare al monte con dei tappeti mobili è qualcosa di innovativo e di ecologico che valorizzerà ancora di più la bellezza del centro storico…

Vandali permettendo, direi. E, ancora, avrei anche qualche appunto da fare sul concetto di bellezza… Ricordatevi quello che ho detto: utile, forse; bello e dal modico prezzo, non credo.

Continua Piero Gaeta:

Le ruspe, da qualche giorno (la data è il 15 novembre del 2008, nota del blogger), stanno scavando nel pezzo di strada che collega il corso di strada che collega il corso Garibaldi a via Demetrio Tripepi… E se non ci saranno nuovi intoppi, da Palazzo San Giorgio garantiscono che la fine dei lavori è prevista per la fine del prossimo mese di gennaio. Un bel traguardo, perchè segna l’avvio di una città più moderna ed efficiente.

Alcune precisazioni:

1) Oggi è 2 febbraio e il tapis roulant non è ancora stato ultimato. Per il completamento della struttura sarà una questione di giorni, probabilmente, ma, al momento, l’Amministrazione Comunale ha sbagliato i propri calcoli.

2) Degli intoppi, paventati dall’Amministrazione Comunale e fedelmente riportati da Piero Gaeta, non ho notizia. Perchè allora l’opera non è ancora completata? Non credo che potrò avere questa risposta leggendo Gazzetta del Sud.

3) E, infine, Gaeta scrive: “Un bel traguardo, perchè segna l’avvio di una città più moderna ed efficiente”. Era il 15 novembre 2008 (due mesi e mezzo fa) e il giornalista dava praticamente per conclusi i lavori del tapis roulant. A distanza di 75 giorni si ricorderà del suo articolo? Effettuerà una verifica, rettificando, magari, le sue precedenti parole?

Come ai tempi del nazismo, quando, nel Reich, il Ministero della Propaganda era affidato a Goebbels, adesso, a Reggio Calabria, il giornale istituzionale è Gazzetta del Sud che, invero, ha tanti Ministri.

Così la stampa si trasforma da “cane da guardia” a “cane di compagnia”.

Altro che Roto San Giorgio, l’agenzia di stampa di Palazzo San Giorgio, composta da professionisti eccellenti, nonchè persone straordinarie.

Lo dico a tutti i componenti dell’ufficio stampa del Comune di Reggio Calabria: siete sprecati!

C’è la Gazzetta del Sud: costa un euro, è la più amata dei reggini e, di tanto in tanto, ci regala queste perle.

Sempre meglio delle interessantissime interviste a Gabriella Andriani…

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4 Risposte to “Il tapis roulant e il Ministro della Propaganda”

  1. Pasquale De Marte Says:

    La Gazzetta del Sud la compravo il lunedì quando era l’unica che dava tanto spazio alla Reggina, magari diceva cazzate, però la cosa mi dava soddisfazione.
    Poi ho smesso di farlo, e l’ho fatto a cuor leggero, un motivo ci sarà…

    Per quanto riguarda il tapis roulant, beh sull’utilità niente da dire perchè uno dei grandi torti di chi ha guidato l’urbanizzazione reggina è stato quello di far sviluppare il centro storico a gradinate, qualcos’altro su modi, tempi e ostruzionismo ci sarebbe da dire…

    P.S. Occhio che, vedendoti senzo occhiali, potrebbero tacciarti di non aver letto bene.

  2. Vincenzo Schirripa Says:

    Intervengo per segnalarLe un passaggio del Piano di sviluppo urbano del 2002 (una volta reperibile su Internet, ora non saprei) che può esserLe forse utile:

    “PROGETTO N°2-METROPOLITANA LEGGERA DELL’AREA URBANA DI REGGIO CALABRIA
    […]Il progetto propone l’adeguamento della linea ferroviaria Villa San Giovanni – Bocale ad un servizio di trasporto metropolitano integrato. In tale ambito, gli interventi previsti possono essere riassunti nei seguenti punti:
    – ammordernamento stazioni esistenti;
    – realizzazione di 5 nuove stazioni: San Leo, Aeroporto, Stadio, Reggio Via Marina, Pentimele;
    – oltre a quelli già esistenti (Aeroporto, Reggio Cal. Centrale, Reggio Cal. Lido, Pentimele, Villa San Giovanni), realizzazione di parcheggi di interscambio, per un totale di 650 posti, presso le stazioni di: Bocale (200), Pellaro (150), Stadio (70), Gallico (80), Catona (150);
    – realizzazione di un “sistema ettometrico”: percorso Reggio Cal. Via Marina – via Cattolica dei Greci, Reggio Campi […].”

    Se leggo bene, il sistema ettometrico (poi previsto in via Giudecca) dovrebbe essere concepito per l’utente che, biglietto “integrato” alla mano, scende dal treno alla stazione “via Marina” e va a prendere l’autobus o a recuperare la propria auto al parcheggio multipiano di via Reggio Campi. O viceversa. Città orograficamente complicate come Genova funzionano così (lo stesso dovrebbe valere per gli ascensori, panoramici o meno che siano). La scelta di provvedere alla ciliegina indipendentemente dalla torta può avere diverse motivazioni. Più difficile comprendere perché tanto i detrattori quanto i fautori dell’opera discettino sulla ciliegina ignorando la torta. Ultimato presto o tardi il manufatto, in mancanza di meglio, faremo passeggiate più comode e panoramiche. E ci sentiremo più “metropolitani”, non crede? Buon lavoro.

    *****************************
    Gentile Vincenzo Schirripa,
    l’ho scritto in passato e non ho difficoltà a ripeterlo: non sono affatto contrario al tapis roulant, che, anzi, ritengo possa anche migliorare la caotica viabilità cittadina.
    La mia riflessione si concentrava su due fattori:
    1) Il ritardo, siderale, per il completamento dell’opera.
    2) Il silenzio degli organi di stampa che, qualche mese fa, davano l’opera per conclusa e incensavano l’Amministrazione Comunale.
    Concordo, inoltre, sulla Sua analisi: potrebbe essere una ciliegina sulla torta. Ma la torta non c’è, quindi è una ciliegina sul nulla. La ringrazio per avermi scritto.

    Claudio Cordova

  3. Domenico Porpiglia Says:

    Ciao
    beh come non segnalare che il famoso tappeto è stato inaugurato il 22 luglio 2009.
    Altro che gennaio.😦
    ciao

  4. Youpower.it Says:

    cmq..sono dell’avviso che una bella camminata faccia sempre meglio..

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