Il coraggio: o ce l’hai, o non ce l’hai…

cedir_rc

Nell’ambito dell’inchiesta “Testamento”, Orsola Fallara, dirigente comunale del settore finanze, ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere. Avrei voluto scrivere qualcosa in merito, ma Giusva Branca, il diretùr, ha fatto prima di me e ha centrato il fulcro della discussione molto meglio di quanto avrei saputo fare io. Ecco l’articolo apparso su strill.it:

di Giusva Branca – La legge guida e regola – o dovrebbe farlo – ogni comportamento.
A maggior ragione se si tratta di dinamiche relative a materia delicatissima quale il processo penale.

Accade che, interrogata in aula – come teste – nell’ambito del processo “Testamento”, la dirigente del settore finanze del Comune, Orsola Fallara si è avvalsa della facoltà di non rispondere.

Fallara, in realtà non era una semplice teste, ma, come si dice in gergo tecnico, “indagata di reato connesso”.

Cioè nel processo “Testamento” è una semplice teste, ma per altro procedimento, in qualche modo collegato a “Testamento”, è, invece, iscritta nel registro degli indagati, la qual cosa potrebbe in astratto portarla sul banco degli imputati o, viceversa, vederla destinataria di un provvedimento di archiviazione.

E’ ben chiaro che non rispondendo alle domande dei Pm Lombardo e Galletta che volevano saperne di più circa due finanziamenti ottenuti, secondo la ricostruzione accusatoria, ad altrettante società riconducibili al clan dei Libri, Orsola Fallara ha semplicemente esercitato un suo legittimo diritto.

Le valutazioni etiche, però, sono altra cosa e sono direttamente riconducibili al ruolo ed alle responsabilità pubbliche in capo a chi presta la propria opera per la Pubblica Amministrazione.

In tempi complicati, su scala nazionale, di intrecci pericolosi tra affare, malaffare e soldi pubblici, la trasparenza è requisito fondamentale ed imprescindibile per amministrare denaro e cosa pubblica.

Non è bello, per un cittadino, sapere che, a domanda precisa circa le modalità di spesa di soldi pubblici il dirigente preposto – pur esercitando un suo legittimo diritto, previsto genericamente – si dimentichi di non essere un “quisque de populo” e, sfuggendo a responsabilità di ordine morale faccia scena muta.

D’altra parte, in altro procedimento, sia il Sindaco Scopelliti che il city manager Franco Zoccali hanno risposto alle domande esponendosi – come è giusto che sia – anche a censure giornalistiche.

Ma, abbiamo imparato dai “Promessi Sposi”, se uno non ce l’ha, il coraggio non se lo può dare

Tag: , , , , , , , , , , , , , , , ,

2 Risposte to “Il coraggio: o ce l’hai, o non ce l’hai…”

  1. Achiropita/ lisa Capalbo Says:

    del signor Branca ho gia´begli articoli gelesen ( buona fonte non mente

  2. Achiropita/ lisa Capalbo Says:

    devo scusarmi per aver scritto il participio perfetto in tedesco ( gelesen) in italiano letto sorryy

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: