Fare quadrato

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Come molti di voi sanno, il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti, ha dichiarato che “prenderebbe Loiero a calci nel sedere”.

A Scopelliti non è andato giù il silenzio del Governatore, Agazio Loiero, sull’istituzione di Reggio città metropolitana.

Ora, senza essere bigotti si potrebbe discettare sul buon gusto o meno di un’affermazione del genere, ma c’è anche un’altra considerazione da fare.

Contestualizziamo la frase: Scopelliti dà un consiglio agli uomini del centrosinistra, ai “piddini” di Reggio Calabria. E’, come detto, una frase molto poco politically correct.

E le reazioni?

Sono arrivate.

Ha risposto Loiero, ovviamente, ha tuonato l’Italia dei Valori e anche il segretario regionale del Pdci, Michelangelo Tripodi e financo i presidenti della Provincia di Cosenza, Oliverio, e di Crotone, Iritale. A Reggio Calabria, nel Partito Democratico (di cui, fino a prova contraria, Loiero è uno dei massimi esponenti), invece, l’unica voce ad essersi alzata è quella del “loierano” consigliere regionale Demetrio Battaglia.

Poi, il nulla. Forse in casa Pd staranno ancora festeggiando per la vittoria di Reggio città metropolitana, quella stessa istituzione per cui Scopelliti attacca il presidente della Regione.

Ma Scopelliti, che, secondo qualcuno, avrebbe offeso Loiero con la propria frase, ha invece potuto contare su un folto numero di seguaci.

In difesa della colorita dichiarazione del primo cittadino (che, almeno, ha evitato di dire “culo”), nonostante fosse domenica e nonostante la Reggina sia con un piede e mezzo in serie B, sono scesi, nell’ordine:

1) Michele Marcianò, consigliere comunale di FI

2) Giovanna Cusumano, consigliera comunale delegata alle Pari Opportunità

3) Pasquale Morisani, consigliere comunale di Alleanza per Scopelliti

4) Daniele Romeo, consigliere comunale di An

5) Giuseppe Sergi, consigliere comunale dell’MpA

Modi diversi di “fare quadrato”.

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Una Risposta to “Fare quadrato”

  1. Franco Cleopadre Says:

    Caro Claudio,
    Innanzitutto auguri per una Pasqua serena per te e la tua famiglia.Mi trovo a Milano, dopo aver fatto un giro in Turchia, Bulgaria e Romania, e lunedi di pasquetta, farò rientro a Reggio.In merito all’espressione del Sindaco Scopelliti verso il governatore di una parte della Calabria ,” Lo prenderei a calci in… ( non lo nomino per non fargli pubblicità)l”,da cittadino reggino la sottoscrivo integralmente,nel momento in cui egli “ha preso a calci in …” l’intera città, in occasione delle celebrazioni per il centenario del terremoto, e non è l’unica ” trascuranza ” perpretata ai danni di Reggio.Il fatto, che evidenzi, che l’intera opposizione di Reggio( Battaglia a parte ),non ha reagito all’affermazione del Sindaco, è la prova provata, che anche i compagni di cordata reggini del “nostro “ne hanno le tasche piene di questi governatori ,eletti con i voti dei reggini, ma che di reggino non hanno,neanche un pelo…e neanche per osmosi.Sarebbe bene che di questo fatto la nostra città ne tenesse ampiamente conto nelle prossime elezioni regionali. M’impegno, sin da ora, a disertare il seggio, se il prossimo candidato a GOVERNATORE della Calabria non è un reggino. Capisco che il singolo voto non può spostare gli equilibri, ma da parte mia,c’è anche l’impegno a fare campagna elettorale contro qualunque candidato di altra provincia e pro per qualunque candidato reggino, senza andare alla ricerca dei…globuli bianchi o rossi in entrambi i casi.In merito al pezzo che hai scritto sull’opportunità che un prossimo provvedimento governativo non sia finalizzato ad aumentare il volume delle costruzioni, ma a dare priorità alla messa a norma secondo le più recenti norme antisismiche,alle strutture esitenti, sono d’accordo con te . Il provvedimento per come è al momento ipotizzato può trovare applicazione in Sardegna, terra antica e consolidata, ma per buona parte del territorio nazionale, costruito in barba a norme antisismiche , o solo sulla carta enunciate, aumentare il peso della costruzione, è l’equivalente del chiedere il lascia passare per decuplicare i danni , prodotti dalle onde sismiche . Spero che essendo stato ipotizzato il provvedimento prima del terremoto dell’Aquila, il nuovo, triste evento, faccia rivedere al governo nazionale le lineee d’intervento con riferimento ad agevolazioni fiscali o altra forma d’incentivo in direzione di stimolare la messa a norma degli edifici secondo le più recenti leggi antisismiche. Purtroppo, stando ai dati statistici, i” tempi del ritorno” sono maturi per il nostro territorio, e anche se non si pensa al big one della California , è certo che sono ipotizzabili danni di qualunque tipo alle strutture esistenti .Un vecchio adagio contabile afferma ” Prevedere prima di provvedere è regola di buona amministrazione” . Perchè non farne tesoro ? Per fortuna la statistica non è scienza del certo, ma solo del probabile ed io mi aggrappo a questo dato oggettivo per sperare. Un abbraccio. Franco.
    Milano 10 Aprile 2009

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