Reggio Calabria Film Fest: costa solo 250mila euro

filmfest-reggio_calabria

L’unico a non avere alcuna responsabilità nel caso è l’assessore all’Ambiente, Antonio Caridi, che, alla riunione della Giunta Comunale dello scorso 20 aprile era assente.

Tutti gli altri assessori di Reggio Calabria, con il sindaco Giuseppe Scopelliti in testa, hanno dato il proprio voto favorevole alla delibera n.135.

La delibera elargisce alla Minerva Pictures Group s.r.l. 250.000,00 euro affinchè realizzi la quinta edizione della manifestazione “Reggio Calabria Film Fest – Retrospettiva sul cinema italiano”.

Duecentocinquantamilaeuro.

Perchè? Ce lo spiegano i (pochi) “considerato che” della delibera: 

  1. tale progetto è coerente con l’intervento n° 12 del PSU che ha l’obiettivo di potenziare e valorizzare l’offerta di eventi artistici di qualità della Città dello Stretto;
  2. la realizzazione del Film Fest consentirà inoltre l’inserimento della Città di Reggio Calabria in circuiti culturali di rilevanza nazionale ed internazionale;
  3. valutato che la realizzazione di siffatto progetto potrebbe risvegliare interesse e coinvolgimento di larghe fasce di cittadini, nonchè essere di richiamo per ulteriori soggetti interessati, provenienti da realtà vicine e lontane e che il piano di comunicazione in esso contenuto dovrebbe diffondere ulteriormente l’immagine positiva della città.

Una manifestazione “simpatica e importante”, direbbe qualcuno: infatti, con separata votazione, valutata l’urgenza, la Giunta ha anche deliberato di dichiarare l’atto immediatamente esecutivo.

Duecentocinquantamilaeuro.

Un bel gruzzolo, potrebbe pensare qualcuno, soprattutto in tempo di crisi. Ma d’altronde, come espresso nella delibera di Giunta e come riporta il sito ufficiale della manifestazione, il “Reggio Calabria Film Fest”

si inserisce nel quadro di iniziative che da alcuni anni l’amministrazione porta avanti per rendere la città calabrese un polo di attrazione turistica e culturale.

E la Minerva Pictures Group s.r.l. è una casa di produzione assai prestigiosa, ha prodotto anche dei film di Asia Argento, figlia del celebre Dario: la Minerva Pictures Group s.r.l. viene fondata nei primi anni ’70 da Ermanno Curti e poi, come ci dice il sito ufficiale,

Nel 1987, l’ingresso nel management aziendale di Gianluca Curti, permette di sviluppare notevolmente l’internazionalizzazione del marchio e consente alla Minerva di affermarsi nel settore dell’entertainment e dell’audiovisivo a livello nazionale e internazionale producendo, distribuendo e commercializzando diritti filmistici.

Gianluca Curti, il patròn, è anche direttore della manifestazione e conduttore delle serate che si stanno tenendo, in questi giorni, al Teatro Francesco Cilea.

Questa piccola presentazione della Minerva Pictures Group s.r.l., è doverosa per introdurvi al prospetto finanziario che la stessa casa di produzione aveva inoltrato al Comune di Reggio Calabria.

Sedici voci, comprese le classiche “varie ed eventuali”, per un totale di 422.600,00 euro.

Quattrocentoventiduemilaeseicento euro.

Si andava delle 75.000,00 euro per “compensi e rimborso spese per collaboratori, consulenti etc. compresi viaggi a/r” ai 3.500,00 euro da versare alla SIAE, fino alle 3.000,00 di “missioni e trasferte.

E se 20.600,00 euro erano le risorse quantificate per le già citate “varie ed eventuali” dalla casa di produzione di Curti (che per sè, in quanto direttore della manifestazione, aveva richiesto 15.000,00 euro), la richiesta più buffa, quantificata in 25.000,00 riguardava la voce “premi, targhe, omaggi”

Anche qui: un po’ troppo per delle targhe, soprattutto in tempo di crisi.

Ma poi, dato che il bene trionfa sempre, l’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria è riuscita a stringere i cordoni della borsa liquidando la manifestazione con 250.000,00.

Duecentocinquantamilaeuro.

Urrà!

Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Una Risposta to “Reggio Calabria Film Fest: costa solo 250mila euro”

  1. carolina Says:

    Ma 250.000 euro per un cinefestival, BENE ORGANIZZATO, e che non sia solo una passeggiata di vip, sono molti? Non è una domanda polemica, Claudio, assolutamente! Non me ne intendo di budget in tal senso, per questo chiedo.
    O il vero problema è che una città come Reggio Calabria non possa permettersi di spendere 250.000 euro per un festival?
    So che vivo in una città con annosi problemi. So che le strade sono una vergogna continua. So che vivo in una città dove la criminalità organizzata viene spesso accettata con l’atteggiamento di chi si è arreso perché “tanto è così”. So che è una città piegata dalla disoccupazione. E via di questo passo.
    Ma il punto è se è così sbagliato organizzare un cinefestival. Il vero problema è quello che riesci a “smuovere” durante e dopo un evento simile, a seconda di quanto bene riesci a organizzarlo.
    Il vero problema è: questo cinefestival valeva 250.000 euro?
    Si è fatto il possibile perché non fosse la solita vetrina di soliti (ig)noti?

    La cultura è linfa, la cultura è circolazione di idee, è nutrimento, c’è tantissima gente affamata di “cose che accadono”. Io ho fame. Se un festival del cinema è ben organizzato ti fa scoprire la voglia di scoprire, riesce a coinvolgere i più giovani e tirarli fuori dalla solita passeggiata sul corso. Se organizzato bene.

    Il vero problema quindi, forse, non è tanto quanto è costato, ma a cosa è servito. Perché Reggio è una città che a mio parere ha bisogno di strade pulite e percorribili senza maledire nessuno, ma ha anche tantissimo bisogno di cultura, di movimento di neuroni, di scoprire personaggi che da questa città provengono e che in questa città tornano col loro lavoro, come Fabio Mollo, giovane regista di cortometraggi che ho scoperto grazie all’evento. E come lui tanti altri che mi ripropongo di conoscere. E che ti fanno tirare un sospiro di sollievo. Servono loro, servono i cinefestival, serve che la gente abbia un lavoro.

    E quindi, tornando alla domanda iniziale: questo cinefestival valeva 250.000 euro???… A mio parere no, assolutamente. Purtroppo è stato a tratti molto imbarazzante, molto di vetrina, molto superficiale. Unica boccata d’aria, i cortometraggi dei giovani, appunto.

    ***********************

    Nemmeno secondo valeva i soldi spesi, ma, a prescindere da tutto, siamo alle solite: si millanta di offrire alla città del caviale, quando, in realtà, manca addirittura il pane. Demagogia? Populismo? Forse. Ma i veri problemi della città li hai elencati benissimo tu: ci sono e chi li nega e un ignorante o in malafede.
    Fermo restando che le richieste effettuate dagli organizzatori mi indignano molto di più di quanto poi l’Amministrazione Comunale ha effettivamente concesso.

    Claudio Cordova

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: