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Continuate a lottare, amici!

marzo 2, 2009

facebook

Gli hacker non risparmiano neanche Facebook: solo nell’ultima settimana il celebre social network è stato oggetto di cinque attacchi da parte dei pirati informatici. Secondo alcuni esperti, citati dalla Bbc, gli hacker stanno tentando di “rubare” i dati sensibili degli utenti utilizzandoli per insidiare il server, approfittando della fiducia e dei contatti degli iscritti. Una sorta di cavallo di Troia sotto forma di applicazione che una volta installata si riproduce sugli account dei propri amici.

APPLICAZIONI «MALIGNE» – «È stata una settimana piuttosto brutta per i social network in generale», ha affermato Rik Ferguson, capo della sicurezza della società informatica “Trend Micro”. Secondo Ferguson, la scorsa settimana Facebook è stato colpito da quattro applicazioni «maligne» tra cui una nuova variante del virus “Koobface” che aveva già attaccato il social network a dicembre dell’anno scorso.
(Agi)

E’ solo questione di tempo, il bene trionferà.

Apologia della mafia

gennaio 5, 2009

Mi accusano di sputare sentenze, di condannare “bravi ragazzi” senza un giusto processo, di essere un esibizionista.

Eh va bene, parliamo un po’ di “uomini d’onore” già condannati, all’ergastolo, con un giusto processo, “in nome del popolo italiano”.

Sarà anche un modo per parlare di Facebook, il social network al quale, nonostante tante, continue, tentazioni, non mi iscriverò mai.

Sarà anche un modo più che utile per ragionare, ancora una volta, sullo stato penoso dell’informazione italiana.

Sì perchè, per parlare di vicende prettamente italiane, di uomini che hanno segnato, in negativo, la storia del nostro dopoguerra è dovuto intervenire il Times, indignato perchè il social network più famoso del mondo, Facebook, dopo aver deciso per la rimozione di immagini che ritraggono donne, mamme, che allattano i propri bimbi, ha deciso di non muovere un dito riguardo ai gruppi, sempre più numerosi mi dicono, che inneggiano alla mafia e ai suoi capi storici, Riina e Provenzano.

Sì perchè, secondo gli amministratori di Facebook, la foto di una mamma che allatta il proprio bimbo è da considerarsi pornografia, quando, invece, si tratta di una delle immagini più tenere che si possano immaginare.

Nessun provvedimento invece per i tanti (purtroppo) che fanno apologia della mafia, considerando degli eroi quelli che, invece, sono degli assassini spregevoli e senza alcun onore.

Fan club per zu Binnu e zu Totò, viva Corleone, viva i padrini, ecc. ecc.

Si è indignato, direttamente dall’Inghilterra, il Times, mentre i nostri principali quotidiani hanno avuto il grande merito (???) di aver saputo impastare bene una notizia, una denuncia, della quale si sarebbero dovuti fare primi promotori.

E il mio pensiero va, senza retorica, alle tante vittime della mafia.

P.S. Un consiglio per chi parla di onore senza averlo: ho scelto un video tratto da Il capo dei capi. Guardare per informarsi.

Non mi lego a questa schiera

novembre 3, 2008

E’ successo anche questa mattina, appena sveglio: un altro invito.

Ma che bell’invenzione!

“Vieni con noi”, mi dicono.

Beh, effettivamente di gente ce n’è: ci sono politici, ci sono giornalisti, ci sono calciatori, ci sono stelle della televisione, ci sono professionisti, gente per bene, all’apparenza; ci sono, da ultime, tante persone che conosco, ma, mi dispiace, come diceva il peggior Presidente che la Repubblica italiana ricordi “Io non ci sto” (sì, vabbè lo dice anche qualcun altro…).

“Non sei ancora iscrittoooooo?”.

“Iscriviti, il social network è il futuro!”.

“Dai, che ci divertiamo!”.

“Claudio, iscriviti, c’è fica…”.

Non se ne parla, lo prometto ufficialmente.

Lo so, presto sarò isolato, tutti, attorno a me parleranno di lui: “Sai chi mi ha aggiunto come amico?”, oppure, “Ho 12 fans!” e ancora “Abbiamo creato un gruppo che si chiama…”, e ancora “Oggi tizio aveva come status personale…”, “Stasera esco con gli amici del gruppo…”.

E io lì, senza argomenti, in un angolino, autoescluso dalle irrinunciabili tendenze della società moderna, guardato come un “diverso”, come uno di quelli che ha la puzza sotto il naso.

Organizzeranno cene e io non verrò invitato (ma questo accade già…), verrò escluso persino dalle partite di calcetto, condurrò ben presto una vita da vegetale.

Da “non iscritto”.

Ma resisterò, lo prometto.

Vedere la presenza di certi cialtroni mi darà la forza di proseguire in questa mia battaglia.

P.S. Un elogio pubblico, in mezzo alle tante malefatte di cui si macchia quotidianamente, lo merita Marco Travaglio: uno dei pochi personaggi pubblici a non essere (al momento) iscritto. Magari un giorno lo aggiungerò ai miei amici. Nella vita reale.