Posts Tagged ‘fiorentina’

La dignità di un uomo

ottobre 9, 2008

La foto che ho scelto non è casuale, è una foto d’annata.

Mi aveva colpito molto la sua storia e non credo di essere un fenomeno: sarà stato così, mi auguro, per qualsiasi essere umano con un minimo di sensibilità. Avevo letto alcuni articoli: mi aveva emozionato vedere come la famiglia, composta dalla moglie e da quattro figli, si prendesse cura di lui. Mi aveva fatto riflettere su dei valori dimenticati, a volte, a causa del cinismo della vita quotidiana. Mi ha commosso sinceramente vederlo ieri sera, sul campo che qualche anno fa aveva calcato con ottimi risultati, accompagnato da uno degli amici di sempre.

Sto parlando di Stefano Borgonovo, ex calciatore, anche della Nazionale, accompagnato da Roberto Baggio alla partita benefica in suo onore, disputatasi allo stadio “Artemio Franchi” di Firenze tra Fiorentina e Milan, due delle squadre con cui Borgonovo ha giocato, durante la propria carriera.

Borgonovo è malato da tempo: combatte la propria battaglia contro la sclerosi laterale amiotrofica, la SLA, il morbo di Gehrig, una malattia degenerativa e progressiva del sistema nervoso.

Forse per i ricordi sbiaditi (ero molto piccolo quando Borgonovo giocava), forse perchè ieri sera avevo l’anima “predisposta”, non ho potuto fare a meno di emozionarmi, vedendo un ex atleta ridotto su una sedia a rotelle, senza la possibilità di parlare davanti a 30mila persone che lo applaudono come se avesse appena realizzato una rete: la sua dignità mi ha lasciato senza parole, ma mi ha messo una gran tristezza.

Tristezza e rabbia per i crimini di cui una parte dello sport si è macchiata negli anni: la SLA, infatti, oltre ad aver ucciso personaggi come David Niven e Luca Coscioni e a condizionare la vita del celebre fisico Stephen Hawking ha già colpito altri sportivi, in particolare calciatori.

L’ex giocatore della Reggina, Armando Segato, il primo caso in Italia di SLA, l’ex capitano del Genoa, Gianluca Signorini, l’ex giocatore del Milan, Giorgio Rognoni, l’ex giocatore della Sampdoria, Ernst Ocwirk, l’ex portiere Narciso Soldan, l’ex giocatore di Sampdoria e Inter, Guido Vincenzi, l’ex capitano del Torino, Lauro Minghelli, l’ex giocatore del Pisa, Ubaldo Nanni, l’ex giocatore della Primavera della Roma, Fabrizio Dipietropaolo, l’ex giocatore del Como, Albano Canazza, l’ex capitano dell’Avellino, Adriano Lombardi.

Al loro coraggio e a quello di Stefano Borgonovo va oggi il mio pensiero.

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“Vittorio, che fine avevi fatto?”

giugno 4, 2008

Era un po’ che non lo si vedeva in giro e, adesso, forse, non lo si vedrà per altro tempo.

Vittorio Cecchi Gori è uscito dall’oblìo, è ricomparso.

Giusto il tempo di salire sull’auto che l’avrebbe condotto presso il carcere Regina Coeli di Roma. “E’ un disguido”, avrebbe detto mentre veniva tratto in arresto con l’accusa di bancarotta fraudolenta.

Ritorna in carcere dopo sette anni. Ne è passata di acqua sotto i ponti da quel lontano 2001, quando l’allora presidente della Fiorentina cominciò la sua odissea. Nel corso della perquisizione della sua abitazione, i militari trovarono della polvere bianca all’interno della cassaforte. “E’ zafferano”, disse, ma fu subito smacherato dalla prontezza delle forze dell’ordine: “Eh no, eh no! Lo zafferano è giallo!”. Quando si dice l’intelligence…

A proposito di intelligence, l’ex compagna di Cecchi Gori, Valeria Marini, informata dell’arresto di quello che, un tempo, è stato il suo uomo, ha, con uno sforzo titanico, trattenuto le lacrime: aveva scordato la cipria a casa.