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A volte ritornano

luglio 30, 2008

Dopo una settimana di eremitaggio in una località segreta del sud Italia rientro a Reggio e, di conseguenza, nei miei ritmi cittadini.

Un brusco ritorno alla realtà: il lavoro a strill.it, gli gnocchi alla salvia di mia madre, Re Silvio che insulta i suoi deputati, le motivazioni della Cassazione in merito al delitto di Cogne (ma se non esite nessun ragionevole dubbio perchè non è stato comminato il massimo della pena?), Ferrero che infilza Vendola in seno a Rifondazione Comunista, la stessa Rifondazione Comunista che bussa alla porta del Governatore Loiero: “Ehi, c’è nessunooooooooooooooo?”, insomma la solita vita di prima.

Mah, quasi quasi mi faccio un’altra vacanza…

Avevo pensato a un week-end in un posticino tranquillo: Gioia Tauro.

Un uomo solo al comando

giugno 19, 2008

La sanità reggina va in malora.

La pesante situazione debitoria dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria, circa mille miliardi del vecchio conio, getta sulla sedia a rotelle una struttura che già da anni zoppicava vistosamente a causa del malaffare dei tanti, troppi, manigoldi che vi hanno operato nel tempo. Con servizi lontani dalla decenza e con la chiusura dell’Hospice “Via delle Stelle” sempre più probabile, con le farmacie chiuse per protesta, la situazione diventa, giorno dopo giorno, ancora più tragica.

E tutto mentre da Catanzaro non arriva alcun cenno di interesse per porre rimedio, soprattutto economicamente, alla situazione creata anche, ma non solo, da gente nominata da Loiero e compagni.

Il commissario dottor generale prefetto monsignor (ops) Massimo Cetola, nominato invece dal Consiglio dei Ministri, per ora non sembra in grado di trovare una soluzione ai disastri combinati dai suoi predecessori anche perchè, nel giro di pochi mesi, è stato lasciato solo: degli altri due commissari, Carli e Ranucci, che avrebbero dovuto comporre il triumvirato inviato dal Governo dopo lo scioglimento, per mafia, dell’Asp, non v’è traccia.

A Reggio nessuno ha avuto l’onore di conoscere il volto di Claudio Ranucci, inviato dal Ministero della Salute. Salvatore Carli, invece, aveva scambiato il ruolo riservatogli dal Governo per una villeggiatura in riva allo Stretto dato che sperava di poter riscuotere il proprio, corposo, stipendio limitando la propria presenza in città a due/tre giorni settimanali. Inevitabile la frattura con il generale Cetola e tanti saluti anche a Carli che abbandona l’incarico “per motivi familiari”.

Massimo Cetola, è, come Fausto Coppi, “un uomo solo al comando”. Al comando di cosa, non si sa, però.

Intanto il 25 giugno l’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria organizza un programma di screening gratuito, rivolto a tutte le donne dai 50 ai 69 anni, per la prevenzione dei tumori della mammella.

Dove verranno reperiti i soldi francamente non lo so.

Curriculum vitae

giugno 11, 2008

L’assessore regionale al Bilancio, Demetrio Naccari, ha replicato, oggi, tramite una conferenza stampa, alle parole del sindaco di Reggio, Giuseppe Scopelliti, che accusava la Regione e gli assessori reggini, di discriminare Reggio Calabria.

Atam e Sogas sul tavolo della discussione. Un giorno, vicino o lontano, parlerò di entrambe.

Ma, tra gli spunti di discussione scelgo, forse, il più stupido.

Per domani, è previsto un incontro tra l’Amministratore Unico di Sogas, Pasquale Bova, e il direttore generale del Bilancio della Regione Calabria, Luigi Bulotta.

Bulotta, Bulotta… Questo nome non mi è nuovo…

Ma certo, è uno degli indagati dell’inchiesta Why not, quella scippata all’ingenuo De Magistris!

Il reato ipotizzato riguarda frode ai danni della Regione su alcune gare del 2002 e 2003 effettuate con fondi europei!

Urrà!

Finalmente un Dirigente Generale al Bilancio con le giuste credenziali!

Loiero, Loiero, olè!

maggio 28, 2008

Mannaggia li pescetti!

Il Presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, ha revocato l’incarico al proprio assessore all’Ambiente, Diego Tommasi, esponente di spicco dei Verdi (Pecoraro gli aveva chiesto, ricevendo un diniego, di candidarsi alle ultime elezioni).

Dopo circa tre anni di legislatura, per Loiero si profila quindi l’ennesimo, il quinto se non vado errato, rimpasto di Giunta.

Cinque rimpasti…

Beh, sono sicuramente troppi per chiunque, ma soprattutto per una coalizione, quella di centrosinistra, che ha vinto le elezioni tre anni fa con oltre il 60% dei voti dei calabresi.

I primi tre anni di Governo Regionale targato Loiero assomigliano, ahimè, sempre più a una corrida.

La rottura con Tommasi è, infatti, per Loiero, l’ennesima prova di un modo dispotico di intendere la politica, è la prova dell’incapacità, da parte del Governatore, di tenere a bada le varie anime della sua Giunta, cosa che, dopo l’uscita di Rinfondazione Comunista, appariva ai più molto semplice.

E invece, la rottura con Nicola Adamo, quella con Doris Lo Moro, quella con Pasquale Tripodi e chi più ne ha più ne metta. E adesso si prepara proprio il ritorno, come nei peggiori film dell’orrore, di Rinfondazione nell’Esecutivo regionale.

Invece di prendersela con Minniti, il Partito democracito forse farebbe molto meglio a prendersela proprio con Loiero che con la sua collezione di figuracce mina profondamente la credibilità del Pd calabrese.

E le elezioni, nonostante presenze autorevoli in lista, come quella di Luigi De Sena, ne sono la prova più incontrovertibile.

PD: non è una bestemmia

maggio 21, 2008

Parlerò di una pagliacciata andata in scena lunedì, due giorni fa: non c’è niente da fare, non sono sul pezzo, non sono un bravo cronista.

PD.

In gergo “internettiano” trattasi, ahimè, di bestemmia, ma non temete, non sto imprecando per quanto affermato inizialmente.

PD significa anche Partito Democratico e la pagliacciata di cui sopra, avvenuta, of course, in Calabria, si riferisce all’assemblea regionale del partito, tenutasi lunedì scorso in quel di Catanzaro.

All’indomani il quotidiano CalabriaOra, titola in prima pagina: “Pd, pessima performance”.

Il direttore del quotidiano, Paolo Pollichieni, si sa, è una persona educata, ma avrebbe potuto tranquillamente titolare “Pd, figura di merda” e nessuno avrebbe potuto smentirlo.

Eh già perchè il ministro ombra Marco Minniti è stato sfiduciato dopo circa sei mesi, giorno più giorno meno, dalla sua plebiscitaria (era l’unico candidato) elezione alla carica di segretario regionale. La prova fornita dal Partito Democratico in Calabria, alle ultime consultazioni, è stata infatti deficitaria. Più di qualcuno ha quindi chiesto la testa calva di Minniti su un piatto d’argento. 

Tra gli ammutinati del Bounty c’è anche il Governatore Loiero che fa la verginella, ma che sa bene di aver dato, con la sua fin qui desolante gestione della Regione Calabria,  una spintarella verso il baratro al partito alle ultime elezioni.

Fischi, urla, dissensi, ma, alla fine, prevale una soluzione, per così dire, democristiana e con uno sforzo sovraumano si arriva all’approvazione di un documento unitario, con il ritiro della mozione “contro” Minniti.

Insomma, il segretario regionale resta in sella (ma pensa di lasciare).  

Tutto mentre l’elegantissima e affascinante Doris Lo Moro suda nella sua camicietta di seta, tutto mentre la pelata di Agazio Loiero gronda di sudore, come quella di Minniti del resto, che però, forse, sente un po’ di umidità anche in qualche altra parte del corpo.