Posts Tagged ‘l’unità’

Attacchi alla Repubblica

agosto 29, 2009

repubblicaitaliana

Eh sì, quelli di Berlusconi non sono attacchi sferrati al quotidiano “La Repubblica”, ma alla Repubblica Italiana vera e propria.

“La Repubblica” è un organo di informazione palesemente schierato a sinistra. Che male c’è? Anche gli Stati Uniti d’America, che quanto a modo di informazione possono fare scuola a chiunque, hanno testate sfacciatamente democratiche e altre sfacciatamente repubblicane.

Anche in Italia c’è “Il Giornale”, c’è “Libero”, c’è il Tg4, così come deve esserci “la Repubblica”, “L’Unità”, il Tg3, ecc.ecc.

E’ la democrazia, bellezza!

Il berlusconismo, però, tra i tanti guai creati ha generato anche questa psicosi dell’offesa subita: non appena si prova a scrivere qualcosa in più, l’uomo o la donna della strada ti chiedono “ma sei sicuro di poter scrivere certe cose”.

Un virus assai contagioso.

Querelare un giornale perchè si è posto e ha posto delle domande è, nonostante la piena legittimità della decisione (chiunque può querelare chiunque, se si sente diffamato), qualcosa che definire pazzesco è davvero molto poco.

E i potenti di turno, anche su scala locale, magari lontani (almeno ufficialmente) da Berlusconi, si adeguano e querelano: lesa maestà.

Ne sappiamo qualcosa.

Annunci

370 birichini

agosto 22, 2008

Nel limite delle mie capacità cerco sempre di tenere le antenne ben tese, non solo quando sono in giro, per lavoro o per svago, ma anche quando guardo, distrattamente, la tv. Ieri notte, dopo una bella serata all’insegna di Fabrizio De Andrè, andando a nanna guardavo con poca voglia la rassegna stampa del TG 5.

“Mafia, lo scandalo delle finte confische”, titola l’Unità. Si parla dell’inchiesta condotta dal Ros di Reggio Calabria.

Decido, la mattina successiva, di acquistare il giornale. Eh già mi è capitato anche questo nella vita: ho acquistato l’Unità!

Scopro che anche CalabriaOra è sul pezzo. “Bel colpo”, penso tra me e me, sorpreso. La sorpresa scompare quando apprendo il nome del pm che conduce l’inchiesta: il magistrato dalle belle cravatte.

Comunque sia la notizia è un’altra.

La notizia è che 370 amministratori tra sindaci, assessori comunali e regionali finiscono nel registro degli indagati.

Eh già, qualcuno dovrebbe spiegare ai vari Scopelliti, Naccari, Dal Torrione, De Gaetano, Adornato, Melandri, ecc. ecc. che non è bello, e non si fa NO NO, che, per esempio, in un immobile sequestrato alla cosca Lo Giudice viva ancora la vedova di don Peppe Lo Giudice…

Capisco di aver trattato un argomento serio, serissimo, in termini molto superficiali. Mi riservo, quindi, il diritto di farlo in maniera più approfondita e seria prossimamente.

Intanto vi lascio questa riflessione che sarà il fulco centrale del mio prossimo post: è scandaloso e impensabile che i beni confiscati alle cosche debbano essere gestiti dalle Amministrazioni Comunali, per quanto esse possano essere virtuose, e non direttamente dai Prefetti.

Pensateci.

Orrore assoluto

maggio 20, 2008

Già fondatore di Tiscali, poi presidente della Regione Sardegna, adesso ha acquistato anche l’Unità.

Renato Soru ha rilevato oggi la storica testata della sinistra fondata da Antonio Gramsci.

Ma, mi sovviene proprio ora una cosa…

L’Unità è il giornale su cui scrive più assiduamente (collabora con altre 999 testate) il baluardo dell’informazione italiana, Marco Travaglio!!!!!

“Sì, ma che c’entra?”. Anzi, “che c’azzecca?”, per dirla alla maniera di Antonio Di Pietro, l’inquisitore di Montenero di Bisaccia, colui il quale ha ricevuto i prestigiosi voti del Baluardo Travaglio.

Beh, c’azzecca che Renato Soru è attualmente indagato dai giudici (che mai sbagliano, come possono testimoniare il Baluardo e l’Inquisitore) per il cosiddetto “Caso Saatchi”. Risparmio a tutti voi ogni dettaglio sulla vicenda, mi limito a dire che i reati contestati dall’accusa sono di falso ideologico e turbativa d’asta.

Per quanto mi riguarda, l’avviso di garanzia è una cosa seria, da valutare attentamente, ma può tranquillamente (come accaduto in diversi casi) generare la classica bolla di sapone.

Ma il Baluardo e l’Inquisitore non la pensano mica così…

Ora, il baluardo dell’informazione italiana, Marco Travaglio, ha sempre detto di avere orrore per coloro i quali hanno a che fare con la giustizia e io mi chiedo: questo di cui parla il Baluardo è un orrore assoluto? Si materializza a partire dal rinvio a giudizio? Dalla sentenza di primo grado? Può coinvolgere anche il nuovo editore che permette (insieme alle altre 999 testate) di portare la pagnotta a casa?

Troppe domande insolenti.