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Dove sono gli ultrà?

settembre 24, 2008

E’ tornato ieri a riunirsi quel pittoresco guazzabuglio di personalità che, a Reggio Calabria, si chiama Consiglio Comunale.

Questa la mia cronaca su quanto accaduto, ammesso che sia accaduto qualcosa. 

Da buon cazzaro, però, con voi voglio concentrare l’attenzione su altro. Guardate questa foto:

 

Sono gli scranni, desolatamente vuoti, della minoranza a Palazzo San Giorgio. Quella che dovrebbe essere l’opposizione che, però, mentre si discute in Aula, non c’è. La prova più lampante della latitanza del centrosinitra si manifesta quando, sulla discussione dei debiti fuori bilancio, l’unico a parlare è Massimo Canale.

Dov’è l’opposizione di Palazzo San Giorgio? Il mio amico Antonino Monteleone mi ha detto il nome della persona che può dare alcune risposte ai miei interrogativi.

Sì, c’è solo una persona che può aiutarmi a trovare il luogo in cui si rifugia, da tempo, l’opposizione: è Nuccio Barillà, uno dei consiglieri più esperti:

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Bon ton

luglio 4, 2008

Ma i comunisti non erano dalla parte dei giornalisti che scrivono, senza alcuna omissione, ciò che vedono?

Ieri ho seguito la seduta del Consiglio Comunale di Reggio Calabria, che, come punto all’ordine del giorno più succulento aveva la proposta di intitolare Piazza del Popolo a Giorgio Almirante.

La mia cronaca la potete trovare qui: http://www.strill.it/index.php?option=com_content&task=view&id=18542&Itemid=1

Ho documentato, senza pregiudizi o falsità l’accaduto.

Ecco cosa mi accade stamattina.

Entro in un noto bar del centro e vedo il consigliere comunale Daniele Romeo, lo saluto con l’affetto di sempre dato che ci conosciamo dai tempi della scuola.

Alle sue spalle ecco spuntare Massimo Canale, il consigliere del Pdci che ieri, nell’Aula del Consiglio Comunale, ha dato vita all’imbarazzante turpiloquio che ho documentato sia su strill che su questo blog.

“Ti ho turbato, vero?”, chiede con il classico sorriso sarcastico.

“Un pochetto. Le parolacce, sintomo di cattiva educazione, mi turbano”, rispondo.

Intuisco la possibile polemica e, salutando con un gesto della mano, mi allontano.

“Se ti ho turbato mi dispiace molto, ti mandero un mazzo di fiori”, mi dice il Canale, con il solito sorrisetto, alzando la voce per farsi sentire, vista la mia lontananza.

“Ti ringrazio, ma i fiori non servono, mi basta che tu, in futuro, sia più educato”, rispondo con lo stesso tono.

Se questa è l’opposizione a Palazzo San Giorgio non posso di certo lamentarmi se Scopelliti si comporta da despota.

Come Blade Runner

luglio 3, 2008

Va bene che sono pazzo, però…

Ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi.

Ho visto un Consiglio Comunale riunirsi con due ore di ritardo.

Ho visto i consiglieri di Alleanza Nazionale proporre di intitolare Piazza del Popolo a Giorgio Almirante.

Ho visto uomini 40, 50, 60 anni litigare come bambini, cercando di prevalere l’uno sull’altro.

Ho visto il consigliere Nuccio Barillà proporre, in mezzo a tanta gente col sangue agli occhi, l’unica cosa seria: che Piazza del Popolo mantenga il proprio nome, identificativo per tutta la città, che la toponomastica comprendere solamente personaggi reggini o con una collocazione stabile a Reggio, che le scelte riguardanti intitolazione di vie e piazze debbano essere condivise e che non riguardino personaggi che sono rappresentazioni di correnti ideologiche marcate.

Ho visto il consigliere comunale Massimo Canale dire “mentecatto, ignorante e coglione” al collega Beniamino Scarfone.

Ho visto lo stesso consigliere comunale Massimo Canale dire “va caca puru tu” a Daniele Romeo, che ha presieduto l’Assemblea, vista l’assenza di Chizzoniti e Ferraro e non essere sbattuto fuori dall’Aula a pedate.

Ho visto il sindaco Scopelliti proporre di emendare l’ordine del giorno chiedendo che il Civico Consesso conferisca mandato alla commissione Toponomastica di intitolare vie e piazze della città a personaggi importanti dello scorso secolo, quali Almirante, Berlinguer, Craxi e Saragat.

Ho visto la maggioranza obbedire come si obbedisce a un sovrano.

Ho visto, nuovamente, Nuccio Barillà provare a far ragionare i colleghi. Invano.

Ho visto l’Aula svuotarsi subito dopo l’approvazione dell’emendamento Scopelliti con 26 voti favorevoli e 5 contrari (il centrosinistra dovrà ringraziare per sempre Lamberti) costringendo il presidente Romeo a sospendere e rimandare la seduta per mancanza del numero legale.

Ne ho viste troppe per oggi, vado a bere una birra.

C come commissione

giugno 27, 2008

Il Consiglio Comunale di Reggio Calabria ha approvato all’unanimità l’istituzione della commissione d’indagine che dovrebbe accertare se esistono o meno irregolarità in seno agli uffici comunali che si occupano di Pianificazione territoriale, Lavori pubblici e Manutenzione. A parte le pretese un po’ altisonanti del coordinatore (non chiamatelo presidente che s’arrabbia) Nuccio Barillà che ha citato, nientepopodimeno che Giovanni Falcone, ho assistito a una seduta alla valeriana, dove anche i più esagitati, come il sempiternamente incazzato Massimo Canale, hanno limitato le escandescenze a qualche smorfia plateale, mentre il sindaco Scopelliti continuava a sonnecchiare svegliandosi solo per prendere per il culo qualcuno o per rispondere al cellulare.

Alla fine, però, tutti d’accordo per dimostrare che all’interno della “cosa pubblica” reggina non esistono mazzettisti di professione oppure che, se ne esistono, questi verranno “severamente perseguiti”.

Le indagini dureranno 120 giorni, al termine dei quali non verrà riscontrato nulla.

Tranne l’inutilità della commissione, naturalmente.