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Giungla

settembre 11, 2008

Da un po’ di tempo avevo notato, nelle strade di Reggio Calabria, qualcosa di strano.

Qualche sera fa, armato di pazienza, buona volontà, disponibilità a essere preso per pazzo (o a calci) e, soprattutto, macchina fotografica, sono andato in via Marina, corso Matteotti, a pochi passi da Piazza Indipendenza e dalla gelateria più rinomata della città e questo è quello che ho potuto “immortalare”:

  

Una strada, anche piuttosto frequentata, completamente chiusa al traffico veicolare per permettere a un locale, gestito da un privato, di posizionare sulla strada il proprio gazebo. Nulla di illegale dato che divieto d’accesso e di sosta (quest’ultimo palesemente infranto) vengono sanciti dall’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria con l’ordinanza n.723 del 28 luglio 2008 da parte dell’ufficio tecnico del traffico (dirigente dott. Praticò).

L’ordinanza n.723 del 28 luglio 2008 è un’integrazione della n.712 del 23 luglio 2008. Nell’ordinanza n.712 il richiedente (il proprietario del locale) chiedeva di poter occupare il suolo pubblico (20 metri quadri) dalle ore 20 alle ore 2, impegnandosi, quindi, a smontare e montare nuovamente e quotidianamente l’area composta da sedie, tavoli, pedana, gazebo, ecc.ecc. L’ordinanza n.723, invece, consente (sempre dopo relativa richiesta) l’occupazione permanente con posizionamento a margine della carreggiata dei tavoli fino alle ore 2 del 30 settembre. In entrambe le ordinanze è espresso, in neretto, l’obbligo di lasciare uno spazio libero sufficiente per il transito dei disabili.

Imposizione, quest’ultima, che a me sembra essere rispettata, ma sulla quale mi riservo il diritto di “aggiornamento” e/o rettifica.

La cosa più strana mi accade, però, quando mi sposto verso sud, nei pressi di Villa Zerbi, in via Zaleuco, e mi imbatto in un episodio analogo:

                            

Si tratta di un ottimo ristorante, uno dei migliori della città. Anche qui nulla da eccepire alla proprietà, che vede esaudita la propria richiesta di utilizzazione del suolo pubblico, dalle ore 17 alle 24, dall’Amminstrazione Comunale con l’ordinanza n.497 del 3 giugno 2008, in seguito alla determina 98564 dell’UO Attività Produttive (dirigente dott. Barreca) ed al verbale di conferenza dei servizi n. 97413 del 3-6-2008. In questo caso, rispetto al precedente, si tratta di una strada certamente meno trafficata.

Purtuttavia, in questo caso, tramite sopralluogo, non riesco a individuare lo spazio necessario per il transito dei cittadini disabili, essendo costretto, per non passare tra i tavolini, già imbanditi, ad attraversare l’area camminando con la schiena quasi appiattita sulle mura di Villa Zerbi.

Entrambe le autorizzazioni hanno la stessa data di scadenza (come gli yougurt): 30 settembre 2008: fornite perchè la chiusura delle strade non comporta la congestione del traffico cittadino, nè particolari disagi agli abitanti della zona.

Una situazione analoga accade anche in via delle Convertite, a dieci metri da Palazzo San Giorgio.

Mi informerò.

Perchè?

Perchè mi sembra strano, ancorchè grottesco, che un imprenditore privato possa usufruire, per propri fini personali di ricavo economico, della chiusura al traffico veicolare di una strada cittadina, PUBBLICA.

Eppure succede.

Dicono di me

settembre 10, 2008

Più che di me si parla del mio articolo, pubblicato su www.strill.it e su questo blog, relativo alle condizioni disastrose in cui versa Piazza Sant’Agostino. Ecco la risposta del consigliere alla prima circoscrizione, Nuccio Pizzimenti:

<<Alla luce delle affermazioni del giornalista Claudio Cordova, tengo a precisare, che, con i colleghi di partito: Giuseppe Colosi, Michele Menonna e Tullio Iaria stiamo lavorando intensamente per rivalutare Piazza Sant’Agostino. E’ evidente, che, con il contributo di tutti bisogna fare di più>>.

Ad affermarlo è Nuccio Pizzimenti, Presidente del gruppo consiliare di Forza Italia alla Prima Circoscrizione “Centro Storico”.

Spiega l’esponente di Forza Italia verso il PDL <<grazie anche al fondamentale contributo dell’Assessore Enzo Sidari nel mese di Agosto ci siamo fatti promotori di una serie di spettacoli. Altresì, ho parlato proprio oggi con i dirigenti del Comune, i quali mi hanno garantito, che, il chiosco abusivo “di certo non il male maggiore della piazza” in settimana sarà rimosso. Il prestigioso sito è stato anche attenzionato dall’Amministrazione Comunale nella manifestazioni della Notte Bianca>>.

Incalza Nuccio Pizzimenti <<la Leonia S.P.A. interviene con regolarità ad effettuare la pulizia, ma rileviamo, che, un piccolo gruppo d’incivili continuano a fare i propri “porci comodi”. Ritengo che, questa gentaglia vada punita al fine di scoraggiare il perdurare di situazioni poco piacevoli. Ringrazio Cordova per aver collaborato affinché si parli di questa Piazza, spesso dimenticata. Per quello che mi riguarda il gruppo di Forza Italia fa la sua parte al “Centro Storico, speriamo che le cose cambiano al più presto>>.

Conclude Nuccio Pizzimenti <<sollecito le autorità competenti ad intervenire con urgenza a ridare dignità all’intera area. Un ringraziamento particolare va anche al Sindaco Giuseppe Scopelliti che giornalmente si adopera per il bene della nostra Comunità>>.

Ecco il rilancio di Piazza Sant’Agostino

settembre 9, 2008

Da www.strill.it


di Claudio Cordova – Lo scorso 21 agosto strill.it pubblicava una nota del consigliere di Forza Italia alla Prima Circoscrizione “Centro Storico”, Nuccio Pizzimenti, nella quale, dopo il grande successo della rassegna teatrale in vernacolo, veniva elogiata l’opera di rilancio di Piazza Sant’Agostino da parte dell’assessore Enzo Sidari, e, di conseguenza, di tutta l’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria. Secondo il consigliere di circoscrizione, per completare la riqualificazione della piazza, si dovrebbe procedere all’abbattimento del chiosco abusivo, chiuso da anni ormai, e allo sgombero di “quanti bivaccano impunemente” in quell’area.

Va bene, ma c’è di più.

Il chiosco abusivo che forniva un servizio di ristorazione tramite la vendita di bibite e cibarie di diverso tipo è chiuso da circa tre anni e la sua presenza non è di certo il male maggiore della piazza, posta nel cuore della città a cinquecento metri dalla Cattedrale, a un chilometro dal pregiato Palazzo San Giorgio e a cinquanta metri dalla Questura.

Come documentano le foto (nelle quali sono stati oscurati i volti, nel pieno rispetto delle leggi), in quell’area, al centro della città, imperversa il degrado: immondizia nelle aiuole, panchine sommerse da resti di cibo, lampioni non funzionanti o completamente demoliti; senza tetto che, giorno e notte, usano la piazza come luogo per dormire. E anche il palco, adoperato per la rassegna teatrale in vernacolo, tuttora in piedi, è diventato adesso un letto per qualche sfortunato senza una dimora fissa e dignitosa. 
                                             
     

     

E, in questo contesto di degrado, l’Amministrazione Comunale ci mette del suo: la pulizia dell’area è sempre più diradata, mentre della disinfestazione si sono perse le tracce. Una situazione che ha obbligato alcune cittadine della zona a provvedere, autonomamente, armate di scopa e paletta, alla ciclica “bonifica” della piazza. Ma la buona volontà in questo caso non basta.

E se la responsabilità del degrado e dell’incuria in cui versa la piazza ricade sull’Amministrazione Comunale, qualche “rimprovero” se lo merita anche la polizia, che, come detto, ha la propria sede, la Questura, a un tiro di schioppo dall’area in questione: fin troppo facile operare, di tanto in tanto, un controllo.

Piazza Sant’Agostino è, tuttavia, terra di conquista per un massiccio numero di donne, soprattutto dell’Europa dell’est che, per pochi spiccioli, adescano uomini, soprattutto anziani, la maggior parte dei quali con la fede al dito. Si tratta, in massima parte, di cittadine straniere che il giovedì e la domenica, giorni non lavorativi, arrotondano i propri stipendi, trascorrendo l’intero pomeriggio sedute sulle panchine della piazza, in attesa che qualche uomo si avvicini… Un viavai incessante, soprattutto nelle prime ore del pomeriggio.

  

  

Si tratta di una situazione dequalificante per l’intera area, che va avanti non da un giorno, non da una settimana, non da un mese. E’, infatti, un problema annoso che, tempo fa, un gruppo di cittadini era riuscito ad allontanare tramite una raccolta di firme.

Ma i problemi, si sa, a volte ritornano mentre altre volte non vanno mai via.

E mentre Amministrazione Comunale e Polizia di Stato dovrebbero fare un “pit-stop” dietro la lavagna, quel che certo è che, vista la situazione dell’area, dovranno cambiare tante, tantissime, cose per associare a Piazza Sant’Agostino la parola “rilancio”.

1° Reggio Calabria Blogger Meet

settembre 3, 2008

Alla fine ce l’abbiamo fatta.

Fa ormai parte dei libri di storia il 1° Reggio Calabria Blogger Meet.

Alla presenza delle autorità civili, militari ed ecclesiastiche, nonchè di qualche mignotta l’incontro ha visto una massiccia partecipazione di pubblico, accorso da tutte le parti del mondo per ammirare i partecipanti all’evento.

Grazie e complimenti a tutti, ma, soprattutto, a Massimo Calabrò, certamente più bello, piacente e affascinante (così va bene?) del geometra Filini, con il quale, però, condivide l’enorme spirito d’iniziativa e di organizzazione.

Alla fine abbiamo ceduto alla tentazione: si è parlato di politica, benchè Antonino Monteleone non ci capisca assolutamente niente; si è parlato di calcio, cercando di spiegare le regole del gioco a Peppe Caridi; si è parlato di donne, anche se Massimo Calabrò non è un vero intenditore del ramo; abbiamo ricordato, con nostalgia, i tempi in cui Antonio Morelli aveva ancora i capelli; abbiamo assistito, con delusione, all’assenza/presenza di Pitos nella persona del legale rappresentante.

Insomma, abbiamo fatto tante cose.

Di seguito due foto (tra le migliaia scattate…) per testimoniare la veridicità della cronaca sin qui fatta e non incappare in querele.

P.S: Un ringraziamento alle tre dolci donzelle che hanno permesso di tramandare ai posteri l’evento (non avevano fretta…).