Posts Tagged ‘terremoto abruzzo’

Applausi bipartisan

aprile 30, 2009

applausi

Sono illuso ad averci solo pensato: dopo tante leggi inutili, discutibili e/o pessime, questo centrodestra stava elaborando, finalmente, una proposta di legge seria, severa e giustamente repressiva.

Ma ognuno di noi può convincere gli altri di essere cambiato, ma mai sè stesso. Alla fine, dunque (e purtroppo), la vera natura affiora sempre.

Con un colpo di coda nella notte in seno alla Commissione Giustizia e Affari Costituzionali della Camera viene cancellato l’obbligo per l’imprenditore titolare di appalti pubblici di denunciare un’estorsione pena la perdita della commessa e l’interdizione dalle gare per tre anni.

Le opere pubbliche, dalle autostrade alla sanità, passando per le scuole, vengono costruite con vergognosa lentezza e, come accaduto in Abruzzo, si sgretolano alla prima scossa di terremoto. Senza contare, inoltre, l’impatto negativo che il racket ha su un’economia già fragile come quella italiana, precisamente nelle zone del Meridione.

Sostenuta dalle associazioni antiracket e dalla Procura Nazionale Antimafia, quella che si stava elaborando, era una proposta severa, ma, purtroppo, necessaria.

Non per tutti.

I responsabili sono tre pidiellini: Manlio Contento, avvocato, ex membro di Alleanza Nazionale, già Sottosegretario del Ministero dell’Economia e delle Finanze; Francesco Paolo Sisto, ex forzista, anch’egli avvocato, eminente professore universitario; Jole Santelli, avvocato ovviamente, calabrese, anch’ella ex di Forza Italia.

Cosa accade?

Accade che Contento, Sisto e Santelli reputano la misura estremamente repressiva e, addirittura, incostituzionale. Il Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, accoglie le istanze dei tre deputati e la norma viene emendata.

Infuriati il Ministro dell’Interno, il leghista Roberto Maroni, e il sottosegretario del Viminale, Alfredo Mantovano, ex magistrato ed ex di Alleanza nazionale, gli unici a difendere la bontà della norma inserita nel pacchetto sicurezza.

E al pasticcio, vuoi per invidia, vuoi per incapacità, partecipa anche la minoranza: al momento del voto, in aula, Partito democratico e Italia dei valori vanno via per protesta. Se avessero votato contro, come una vera opposizione dovrebbe fare, invece di dare vita a una delle solite scenette, con il voto contrario della Lega nord, forse, la proposta di legge non sarebbe stata cancellata.

Come si dice in questi casi? “Grazie alla proficua collaborazione tra….”

Applausi ambo ai lati.

Quando la natura si ribella

aprile 9, 2009

terremoto_abruzzo

Il terribile terremoto in Abruzzo mi ha toccato profondamente. Oltre all’ovvio dolore per le vittime, arrivate, mentre vi scrivo, quasi a 300, c’è, parimenti, la disperazione per i sopravvissuti, persone che, nel giro di trenta secondi hanno perso tutto quello che avevano.

E i tempi, lenti, lentissimi, della ricostruzione, non lasciano intravedere nemmeno un bagliore di ottimismo sulle migliaia di persone colpite, a L’Aquila e non solo, dal sisma.

Al dolore, però, ho fatto seguire una riflessione. Niente di particolarmente illuminante. Qualcosa di cui mi sono già occupato nelle scorse settmane: il “piano-casa” che il Governo Berlusconi ha elaborato.

Il piano casa, infatti, comprende un aumento della cubatura dei palazzi. E l’aumento della cubatura (in altezza o in larghezza) può comportare, mi sembra ovvio, una minore stabilità in caso di catastrofi naturali come quella avvenuta in Abruzzo.

L’Abruzzo è una regione ad alto rischio sismico, ma L’Aquila, come potete vedere, non rientra nella cosiddetta “zona 1” (la più pericolosa, per intenderci). Nonostante ciò, il sisma ha raso al suolo interi paesi, palazzi moderni e quindi, si presume, costruiti o rinforzati secondo le normative antisismiche vigenti. Ha reso inagibili anche edifici come l’ospedale de L’Aquila.

E qui ritorniamo al “piano-casa”: il nuovo progetto del Governo avrà criteri antisismici? Oppure, oltre all’evidente e, a mio avviso devastante, impatto ambientale, produrrà ulteriori rischi sismici, soprattutto in zone addirittura più pericolose, come, per esempio la Calabria?

Come vi ho detto più volte, non sono mai stato, nè lo sarò mai, credo, un “integralista ambientale”. Non mi ossessionano questi temi, ma ho ormai maturato la convinzione che la natura, ciclicamente, si ribelli agli scempi che subisce da parte dell’uomo.

E il terremoto del 1908, dovrebbe farci riflettere sui “corsi e ricorsi storici”.